21 agosto 2026

 

Evan Parker e John Zorn dialogano a distanza (e in differita) per la realizzazione del loro primo album da contitolari: inizia Zorn al contralto registrandosi all'EastSide Sound a New York il 6 giugno 2025, lo segue poi Parker al soprano in tre distinte riprese tra gennaio e febbraio di quest'anno all'Arcobarco di Ramsgate. Il titolo è ora nell'Archival Series della Tzadik: Those Landings.

https://www.tzadik.com/index.php?catalog=9331

20 agosto 2026


Evan Parker, Barry Guy e Paul Lytton invitano colleghi e amici di lunga e lunghissima data a unirsi al loro magico trio per celebrare i riti di mezza estate in due sere consecutive al Cafe Oto londinese: stasera Trevor Watts e Ramon Lopez e domani anche Veryan Weston, Alexander Hawkins, Paul Dunmall e Percy Pursglove, in trio, quartetto, quintetto e varie altre gioiose combinazioni a sorpresa. Breve come un sogno, veloce come un lampo...

https://www.cafeoto.co.uk/parker-guy-lytton-1
https://www.cafeoto.co.uk/parker-guy-lytton-2

19 agosto 2026


Ottima idea quella di Mark Wastell di rendere disponibile in forma di album digitale la registrazione dell'Enchanted Messenger di Tony Oxley (1938-2023) nell'interpretazione offerta dal vivo dalla Celebration Orchestra a Londra al Cafe Oto lo scorso 16 giugno, al culmine di una serie di iniziative tutte dedicate al compianto batterista: la si trova su Bandcamp, per Confront Recordings.

Tony Oxley’s metamorphic large group, Celebration Orchestra, first performed in 1984, and lasted, in various permutations, until 1998. Normally between fifteen and twenty members, the ensemble lent heavily on string players and multiple percussionists. They would perform Tony’s graphic scores, music which would often require two days of rehearsal beforehand. The orchestra was broadcast on German radio and television many times, and various compositions over the years included ambitious works for three grand pianos, spoken word, opera singer, and Scottish Pipes and drums. The current Orchestra features original members Larry Stabbins, Phil Minton, Matt Wand, Marcio Mattos and Phil Wachsmann, together with musicians from younger generations.

18 agosto 2026

Per qualche tempo, dopo essersi ritirato dalle scene nel 2018, John Tilbury si è dedicato a una serie di registrazioni al pianoforte e al calvicordo effettuandole a casa sua a Deal, cittadina costiera nel Kent, assistito da Simon Reynell. Al compimento dei novant'anni, a febbraio di quest'anno, ha infine deciso di smettere, forse temendo di non riuscire più a render giustizia alle musiche di cui per un'intera carriera è stato interprete e divulgatore straordinario. Ha scelto composizioni di autori a lui molto cari - Guillaume Machaut, Howard Skempton, Michael Parsons, Cornelius Cardew, Christian Wolff, Morton Feldman, Christopher Hobbs e Dave Smith tra gli altri, pescando dagli archivi anche qualche improvvisazione con Keith Rowe e un paio di lavori attorno a testi di Samuel Beckett - per un amorevole commiato in quattro cd affidato all'etichetta Another Timbre: At Home.

17 agosto 2026

Di gran longevità fisica e creativa gode anche il benamato Terry Riley, che poco dopo gli intensi festeggiamenti dello scorso anno per i suoi novant'anni ha consegnato a Claire Chase una nuova composizione pensata soprattutto per lei: The Holy Liftoff, realizzata appunto dalla celebre flautista assieme al Jack Quartet e ora pubblicata anche in cd da Sono Luminus. Dice Riley: "When I improvised the first 16 bars of The Holy Liftoff the melody and the chords whispered its name while simultaneously urging me to make drawings of the experience. The drawings had angels and flying creatures and all the energies were rising up into a surrealistic skyscape… This piece could only have been written for Claire Chase."

https://clairechase.bandcamp.com/album/the-holy-liftoff

16 agosto 2026

Alla notizia della cancellazione del loro concerto al celebre festival Big Ears non si persero d'animo né persero tempo, registrando in studio proprio lì a Knoxville (Stati Uniti) quello che più o meno avrebbero presentato dal vivo; ci ha pensato poi Jamaaladeen Tacuma a completare l'album a Philadelphia, con la partecipazione in prima persona del protagonista, il longevissimo Marshall Allen. Scegliendo insieme il titolo, doppiamente appropriato: 101: An Audio Odyssey.

"We like to say that the stars aligned to bring this project to light, but as is always the case it is the intent and powerful energy of the musicians involved, from Jamaaladeen Tacuma to Marshall Allen and through to all of the players. What we call coincidence struck at Big Ears festival, when a last minute cancellation left the exact people that Jamaal wanted for the album with time and creative energy on their hands. Studio time was quickly booked, and Nels Cline, Immanuel Wilkins, Braxton Bateman, and King Noli brought the magic to life. Jamaal returned to Philly with the precious recordings and worked vigorously with Marshall Allen to complete the project. This energy, this lightning in a bottle, is the essence of creativity as expressed through music. It can be dismissive of the happenings of the day, but only for a moment. In fact it is highly charged by the world and cosmos around it, channeling all of the information into what we call an album. A set of songs that sprouted and grew, improvising to meet the situation."

15 agosto 2026

Recuperato da una dimenticata audiocassetta di quasi quarant'anni fa esce ora per Scatter un prezioso documento inedito con protagoniste Susanna Ferrar, Sylvia Hallett, Maggie Nicols e Julie Tippetts, insieme qualche anno prima nel corso dell'incredibile programma Women Live - l'intero mese di maggio 1982 dedicato a musiciste e attiviste nell'ambito del London Musicians' Collective - e successivamente in studio nel marzo 1987 con il provvisorio nome creato a partire dalle iniziali dei figli: Madli's Mums.

Susanna Ferrar commenta con emozione e sorpresa il ritrovamento del nastro: "This music moves me. I am so grateful for the wonderful people I have had the chance to spend time with and play with: for their generosity and indulgence, their energy and commitment... Sylvia has been the staunchest of friends always. Maggie is so loving and open and Julie just so beautiful and shining in her nature that playing together never seemed to fail us. None of us now remembers being together in the recording studio, and the sound engineer, Gerry Gill, has been promoted to the great mixing desk in the sky, but all the elements of our love for each other and this way of working and playing together are present in these recordings."

14 agosto 2026

Molte iniziative e pubblicazioni hanno via via associato il nome del sassofonista e compositore Kevin Figes a quelli di Keith Tippett - per esempio i concerti di Tapestry, gli album From Granite to Wind e The Monk Watches The Eagle, la direzione degli eventi commemorativi a Bristol nell'ottobre 2021, gli omaggi di You Are Here - e di Julie Tippetts (l'album Happy Apples in duo, altro esempio) oltre a quello di Elton Dean, di cui Figes fu allievo per un paio d'anni. Val la pena però di indagare anche la sua produzione come titolare, già piuttosto cospicua e quasi interamente divulgata attraverso l'etichetta Pig Records, nella quale si distingue la serie Wallpaper Music oggi giunta al suo terzo capitolo, con rimandi manifesti - alcuni anzi manifestissimi - al miglior canterburismo e alla fiorente stagione del rock-jazz britannico anni Settanta, a Soft Machine e Matching Mole, ad Art Bears e Henry Cow. Più una vena narrativa e letteraria propria, originale e avvincente.

https://kevinfiges1.bandcamp.com/album/wallpaper-music-iii
https://youtu.be/qaWsvw15oeo

13 agosto 2026

Le registrazioni risalgono a più di vent'anni fa, quando l'Ensemble Nimbus si era ormai ridotto a trio, con Håkan AlmkvistHasse Bruniusson - che tutti ricordano nell'epopea Samla/Zamla e mille altre volte al fianco di Lars Hollmer - e Lars Björk. Invitarono Tomas Bosin e Chris Cutler a dare un tocco in più alle composizioni, che vengono alla luce oggi per la prima volta in forma di album compiuto: Fake News!

https://tapmusic.bandcamp.com/album/fake-news-2

12 agosto 2026

Chris Cutler e Luca Ferrari confezionano - letteralmente! - una storia illustrata di brani musicali brevi e brevissimi dalla nascita dell'ellepì a oggi: Shrink (W)Rap!, in libro e cd per ReR Megacorp.

https://chriscutler2.bandcamp.com/chris-cutler-luca-ferrari-shrink-w-rap

11 agosto 2026

Un inedito quartetto di specialisti dell'invenzione sonora istantanea convocato sul tema della memoria da una celebre rassegna di arti e musiche contemporanee in una delle sale da concerto più belle d'Europa: il 17 novembre 2023 sul vasto palcoscenico della Philharmonie Luxembourg - ma in posizione inversa, i musicisti con le spalle alla platea vuota e il pubblico sistemato nel retropalco - Knut Aufermann, Børre Mølstad, Chris Cutler e Sarah Washington hanno proposto al Rainy Days Festival Skipping Time, ora preservato da ReR Megacorp in forma di album digitale.

10 agosto 2026

 

Ha fatto un po' da ospite d'onore di Jazz à Luz, essendone peraltro uno dei più illustri alfieri fin dagli esordi, proponendosi in diversi contesti nell'arco della durata del piccolo - ma resiliente - festival montano degli Alti Pirenei, nella regione dell'Occitania, quest'anno alla sua edizione numero trentacinque: Fred Frith in duo con Núria Andorrà, in solo e infine in trio con Christine Wodrascka e Jean-Yves Evrard, tutti documentati da Pierre Mons su YT.

https://jazzaluz.com
https://www.facebook.com/festivaljazzaluz
https://www.youtube.com/@pierremons3020

09 agosto 2026

Fred Frith è al centro dell'episodio di agosto della serie The Roulette Tapes, contenente estratti da suoi concerti tenuti negli anni appunto presso il newyorkese Roulette - in solo, duo, trio e con la Gravity Band al completo - e alcune interessanti riflessioni sul proprio percorso di ricerca, pratica e innovazione come strumentista e improvvisatore: The Process of Discovery.

https://podcasts.apple.com/podcast/the-roulette-tapes

08 agosto 2026

Le non poche avversità di quel giorno - sciopero dei trasporti pubblici, rallentamenti stradali per lavori in corso, condizioni climatiche ingrate - non impedirono al concerto di svolgersi né al nutrito gruppo di amici e appassionati di raccogliersi a Modena nella piccola sede del Klub Tito, luogo informale di arti varie, musiche e scambi culturali inaugurato qualche tempo fa da Fabrizio Gilardino e Paola Busani e personalmente condotto con i migliori tratti dell'accoglienza e dell'amicizia. Lo scorso 18 maggio era lì ospite Elliott Sharp, di passaggio tra Firenze e Trieste, a deliziare i presenti con una versione completamente acustica di una sua estesa composizione del 2007, Momentum Anomaly, concepita attorno a una specifica accordatura della chitarra e strutturata in precisa sequenza, aperta però a variazioni e invenzioni del momento dettate da fattori d'ambiente, strumentazione disponibile e varie altre contingenze. In quel caso, anche il concomitante temporale esterno, cui appropriatamente si riferisce il titolo dell'ultimo segmento (Cumulonimbus) nell'edizione ora accolta ufficialmente nella discografia zOaR Records su Bandcamp: Momentum Anomaly-Live in Modena 2026.

Scrive Sharp: "Momentum Anomaly in its initial studio version was released in 2013 by New Atlantis Records, the next in a series of acoustic guitar recordings begun with Velocity of Hue in 2003 and continuing with Quadrature. These volumes are in some ways sets of etudes presenting technical possibilities and manifestations of various tuning systems, in the case of this set: D Bb D' Eb' Bb' D''. At the same time, I would consider these acoustic recordings to be among the most personal of my musics: a feedback loop between formalized concepts often based on extra-musical sources and that strange internal alchemy that takes place as the Inner Ear and muscles of musical memory and reflex pass messages and calls for action back-and-forth at faster-than-light speeds. Many of the gestures from these past works are so much a part of my sonic DNA that they are instantly recognizable, yet here, they are re-cast through the filter of a new tuning as well as the cumulative transformations in approach and technique that the composer accretes through acts of living and reflection. Momentum Anomaly in itself has many meanings, both nominative and descriptive, deriving from such varied founts as post-quantum physics and market analyses. I present it as the many forms of flow and how they may be interrupted so as to newly form on another plane in another guise, still always flowing."

https://zoar-records.bandcamp.com

07 agosto 2026

Fondato un paio d'anni fa dallo svedese Stefan Zachrisson, il gruppo FB The 'magnificent triviality' of él records - il nome viene dal sottotitolo posto da Mike Alway alla compilazione retrospettiva Abracadabra - è interamente dedicato alle vicissitudini dell'amata etichetta nel suo periodo clou, dal 1984 al 1989, proponendo soprattutto documenti, commenti e immagini dell'epoca, lanciando però uno sguardo anche alle vicende più recenti di alcuni suoi protagonisti. Da seguire!

the 'magnificent triviality' of él records

06 agosto 2026

Il ritratto in copertina glielo ha realizzato Robert Rotifer, chitarrista nel gruppo da cui si fa accompagnare in studio e dal vivo negli ultimi anni, The Night Mail: sigla una collezione di inediti, versioni alternative o rarità pubblicate singolarmente altrove che Louis Philippe ha affidato a Bandcamp tempo fa con il titolo Unheard (Rarities, 1991-2009). Vi si ritrovano fra i tanti Danny Manners, Dean Brodrick, Sean O'Hagan, Dave Gregory, Bertrand Burgalat e Steve Noble, in una grande varietà di situazioni spesso assistite con fine regìa sonora dall'amico Ken Brake (1965-2020).

https://louisphilippe1.bandcamp.com/unheard-rarities-1991-2009

05 agosto 2026

Alcuni dei brani scritti e registrati in solitudine da Jessica Griffin nel tormentato periodo del lockdown - dice di averne composti oltre 170, uno al giorno - vennero diffusi a suo tempo in forma di extended play tramite Bandcamp: li si trova lì raccolti in unica collezione dal titolo The Night Life, disponibile anche in cdr ai banchetti dei concerti di Would-Be-Goods - attualmente Peter Momtchiloff, Debbie Greensmith e Andy Warren con Jessica - tornati piuttosto frequenti dopo la pubblicazione a inizio anno di Tears Before Bedtime.

https://would-be-goods.bandcamp.com/album/the-night-life

04 agosto 2026

La minaccia globale delle intelligenze artificiali e la spaventosa ascesa dei fascismi contemporanei sono i principali temi di Mannequin, il nuovo ottimo lavoro di Momus - cioè Nick Currie - che almeno nella versione fisica in doppio cd controbilancia tale angosciante fardello con una spensierata rivisitazione del repertorio di un'antica fiamma, Michel Polnareff: Polnaquin.

https://imomus.com

03 agosto 2026


I titoli dei brani vengono tutti dal Diario del ladro di Jean Genet, nessuno è stato registrato in studio o con mezzi convenzionali e il più antico conserva ancora traccia di una persona vicina a Derek Jarman nella sua casa nel Kent. E' uscito il primo maggio in poche copie in vinile verde, perché una sorpresa tira l'altra: Stuff, di Simon Fisher Turner.

02 agosto 2026

Sul numero di agosto di Record Collector John Coleman imbastisce un succinto racconto delle fantastiche storie dell'etichetta londinese él guidata da Mike Alway nel corso degli anni Ottanta, riportando commenti e ricordi dei principali protagonisti dell'epoca - Louis Philippe, Simon Fisher Turner, Momus e Jessica Griffin oltre allo stesso Alway - e facendo riferimento, magari un po' tardivo ma appropriatissimo, alle pubblicazioni dello scorso anno di Tapete Records (The Rubens Room - Él Records: In Camera) e Ventil Verlag (il libro di Mark Goodall Bright Young Things-The Art and Philosophy of él Records).

https://recordcollectormag.com/issue/august-2026

01 agosto 2026

 

L'espressione drammatica del volto e della postura delle due figure poste in grande evidenza in copertina - parte del gruppo scultoreo in terracotta Il Compianto sul Cristo morto, opera di fine XIV secolo di Niccolò dell'Arca, conservato nella chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna - non induca a credere che l'album intenda trasporne lo straziante dolore: è anzi piuttosto amabile e melodioso, seducente perfino, il lavoro Breath of Stone del gruppo The Peer Group di cui sono parte tutt'oggi Ralph PiteJeremy GreggAndrew Hodgkiss e Jonathan Coe. Segnato dalle gioiose complicità tra studenti coetanei nel cuore degli anni Ottanta, nel frattempo divenuti adulti, segue a parecchi anni di distanza If You Have To Ask, You Can’t Afford It, inteso anch'esso a divulgare, con successive aggiunte e qualche aggiustamento, le proprie originali composizioni influenzate dagli amori e dagli ascolti condivisi di allora: dichiaratamente Prefab Sprout, Everything But The Girl, Caravan, Talk Talk, The High Llamas, Louis Philippe, The Montgolfier Brothers e un po' di 10cc. L'album è presente su Bandcamp con testi, commenti e riferimenti ed è una fresca sorpresa servita con garbo anche grazie al tocco finale di Julian Gordon-Hastings.

https://thepeergroup.bandcamp.com/album/breath-of-stone