02 dicembre 2022

 

Trovarlo nella prima edizione, quella di Auditorium del 1994, era difficile già allora. Ora torna con rinnovato splendore, e immutato significato, per Seipersei: You Tourned The Tables On Me, di Roberto Masotti (1947-2022).

Centoquindici musicisti e compositori contemporanei ritratti da Roberto Masotti tra il 1974 e il 1981 con la costante (ma sempre variabile) presenza di un tavolino come attrezzo di scena che viaggia sempre insieme al fotografo. Che scriveva: "È stato trovato e acquistato, in un assolato pomeriggio del maggio 1974, presso un campo di zingari che vivevano, alla periferia di Milano, della compravendita di rottami di ferro. È stato usato, incidentalmente, per la prima volta come attrezzo di scena mentre facevo un ritratto a Juan Hidalgo, artista Fluxus, e nuovamente con Walter Marchetti, che forma, con Hidalgo e Esther Ferrer, il gruppo Zaj. Da qui è nata l'idea di eseguire una serie di ritratti di musicisti in cui fosse presente il tavolino. Ogni personaggio coinvolto, per prima cosa prendeva visione di tutte le immagini precedentemente selezionate, decidendo poi liberamente come agire e di quali altri oggetti eventualmente circondarsi."

01 dicembre 2022

 

In musica lo si è conosciuto soprattutto per Irma, Words and Music, Intervalles e Six of Hearts - cui si sono accostati in vario modo Gavin Bryars, John Tilbury, Lydia Domancich, Brian Eno, la Scratch Orchestra e gli Amm - ma la sua opera in verità ha preso molte direzioni, dalla pittura figurativa e astratta alla scultura, dalla grafia artistica alla poesia concreta, dall'insegnamento alla produzione diretta di illustrazioni, ritratti, arazzi, mosaici e collage. Uno dei suoi testi più noti è lo straordinario A Humument, lavoro in progress di cui sono state realizzate ben sei versioni diverse: di una ha fornito la lettura l'autore stesso, Tom Phillips, scomparso pochi giorni fa all'età di ottantacinque anni.

https://www.tomphillips.co.uk

30 novembre 2022

 

E tra le belle cose in calendario in questo periodo al Pannonica di Nantes (Francia) c'è anche un incontro pubblico domani sera con Aymeric Leroy sui temi più classici al centro del suo libro L'école de Canterbury (Le mot et le reste, 2016).

Dans une présentation émaillée d’extraits sonores et vidéo, Aymeric Leroy retrace les origines et l’âge d’or de ce courant particulièrement fécond et inclassable que fut l’école de Canterbury dont l’écho reste perceptible. Un panorama dans lequel on croise des figures tutélaires comme Robert Wyatt, Soft Machine ou Henry Cow. L’occasion de rappeler que certaines des musiques actuelles les plus passionnantes ont pris racine dans des expériences pionnières entreprises il y a maintenant un demi-siècle…

https://www.pannonica.com/programmation/ecole-de-canterbury
https://lemotetlereste.com/musiques/lecoledecanterbury
https://hibou-anemone-bear.blogspot.com/ouicentfoisoui
https://cfedit.flib.fr/lemot/pdf/feuille_3026.pdf