04 settembre 2026

La traiettoria di Bassism già l'avevano indicata in duo l'anno scorso, con le sonorità tonde e gravi di basso elettrico, sax baritono e clarinetto basso volte a proiettare nel futuro le radici del blues nero e vero, la fluidità dell'improvvisazione radicale, le personali intuizioni stuzzicate dalle utopie linguistiche di Ursula Kroeber Le Guin e da vari altri materiali resistenti. Ora però con la mutazione in trio - e momentaneamente quartetto, nella folgorante Dreams Must Explain Themselves iniziale che dà il titolo all'intero album, pubblicato da Aut Records - sono andati letteralmente in orbita: Alberto Popolla, Errico De Fabritiis, Ferdinando Faraò e, appunto, Naima Faraò. Wheee...

Bassism Trio stems from a strong musical affinity and a shared desire to explore the structural and timbral possibilities of an unconventional lineup, one without traditional harmonic instruments. The result is a dense, physical, and constantly evolving sound, where the interaction between low registers becomes the core of the trio’s musical language. De Fabritiis and Popolla, who also perform together in the horn section of Roots Magic, bring to the project a shared vision rooted in the Afro-American tradition while developing a highly personal language based on deep interplay, meticulous attention to sound, and an openness to radical improvisation. The trio is completed by drummer Ferdinando Faraò, a musician with a long-established career and director of the Artchipel Orchestra, whose playing combines structural awareness with expressive freedom: together they perform an original repertoire that moves fluidly between composition and improvisation, balancing moments of powerful rhythmic intensity with more spacious, atmospheric passages. The music draws on jazz as a living, evolving language, embracing risk, listening, and collective creation as its essential principles.

https://www.autrecords.com/dreams-must-explain-themselves
https://www.radiocittaperta.it/forno-one

03 settembre 2026

Inizia domani nella magnifica sede del Centro ArteMista, luogo di produzione artistica e raffinata ospitalità situato all'interno della storica Cascina Castello a Spessa (Pv) lungo la Via Francigena, la quinta edizione del Tastin' Jazz Festival, con un bel programma che in due giorni affianca a squisite proposte enogastronomiche i concerti del New Ear Contemporary Five (Daniele Cavallanti, Marco Fior, Danilo Gallo, Gianluca Alberti, Ferdinando Faraò), il quartetto di Andrea Ciceri (con lui Fior, Faraò e Niccolò Cattaneo), il duo di Mauro Buttafava con Simone Giorgi, l'opera collettiva Radici in movimento e una mostra fotografica di Stefano Galvani con sue immagini tratte da Jazz, una storia in bianco e nero (Bonomi, 2025). Yummy!

https://www.associazioneartemista.it/tastinjazzfestival
https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleArtemista

02 settembre 2026

Londra si trasforma in Interzona per i tre giorni dell'eccezionale convegno London Interzone: Burroughs & Beats Rewired organizzato dall'European Beat Studies Network principalmente nella storica - e assai appropriata - sede dell'Horse Hospital, in Bloomsbury: un riconoscimento dell’impatto duraturo delle opere dello scrittore statunitense William S. Burroughs e della Beat Generation, con Londra come principale punto di snodo storico e contemporaneo dell’avanguardia americana. L’evento collega la visione sperimentale di Burroughs alla cultura underground londinese, trasgredendo i confini della ricerca accademica, dell’arte e della performance in un’atmosfera di collaborazione e interdisciplinarità che esplora la storia della Londra multiculturale e controculturale degli anni ’60, offrendo al contempo una piattaforma per la continua diffusione delle opere di Burroughs e dei Beat fino ai giorni nostri. Dal 4 al 6 settembre si terranno tavole rotonde, comunicazioni di esperti, studiosi e ricercatori, poeti, letterati e musicisti, artisti multidisciplinari e performance di ogni tipo - perfino qualche passaggiata peripatetica - con esposizione e scambio di materiali stampa, audio e video: il programma completo è online.

The EBSN are very proud to present a three-day convergence of radical theory and sound, recognising the ongoing impact of the works of US writer William S. Burroughs and the Beat Generation, with London as a primary historical and contemporary nexus point for the American avant-garde. The event connects Burroughs’ experimental vision with London’s underground culture - transgressing scholarship, art, and performance in an atmosphere of collaboration and interdisciplinarity that explores the history of 1960s multi- and countercultural London, while giving a platform for the continuing dissemination of the works of Burroughs and the Beats into the present. The event also includes two evenings of extraordinary actions, performances and monologues in celebration and homage to William Burroughs. Drawing from a unique archival sound collection of unreleased or extremely rare examples of William Burroughs own experimental tape and cutup recordings produced during different periods of his life.