31 gennaio 2023

 

Fred Frith e Susana Santos Silva dal vivo al Festival Météo di Mulhouse (Francia) il 27 agosto 2021, ora su cd per RogueArt: Laying Demons to Rest. Con una presentazione di Tim Hodgkinson: "This performance: sometimes, improvisation, at other times, something else, but what? Perhaps not something else but someone else, a third person, another kind of responsibility, not just the play of audible presences, but the facing towards an absent presence that was summoned by the way of playing."

https://roguart.com/laying-demons-to-rest
https://rogueart1.bandcamp.com/laying-demons-to-rest

30 gennaio 2023

Perché poi non giunga inatteso e troppo a sorpresa nel cuore dell'estate, vien dato adesso avviso del concerto londinese di Dave Stewart e Barbara Gaskin (con Beren Matthews) il prossimo 5 agosto. Sarà al Kings Place, dove già si tenne quello dell'anno scorso e al quale molti affezionati per vari motivi dovettero rinunciare: "We're a studio-orientated act - scrive Stewart - and don't often emerge to play gigs. Our 40th anniversary concert in July 2022 was only the fourth UK concert we've played since 1983, so it was great to see so many people coming from all over the world to see us perform. Due to two unavoidable postponements some ticket-holders were unable to come that night - we hope our return to Kings Place this summer will provide a second opportunity." Per facilitare le cose, si può già ora segnalare la propria partecipazione ('count me in') scrivendo a davebarb2@gmail.com.

https://www.davebarb.com

29 gennaio 2023

 

E puntualissimo - eppure del tutto inatteso - stasera alle 22.00 ci sarà via Twitch un nuovo collegamento in diretta con Bob Drake da Caudeval (Francia). A sorpresa, completamente diverso dai precedenti, assolutamente d'impulso: "I had the sudden impulse to set up a couple of amps and a bunch of effect pedals, and do an unrehearsed, noisy, improvise-ey show today, so I'll do it at 10.00pm. I don't know what I'm going to do, so if you don't either, tune in and we can not know what we're going to do together!"

https://www.twitch.tv/bob_drake

28 gennaio 2023

 

Puntuali come ogni anno arrivano di questi tempi - in concomitanza con il compleanno del Nostro - gli aggiornamenti a Une discographie de Robert Wyatt, con le novità, le aggiunte e le integrazioni intercorse nei mesi più recenti al sito minuziosamente curato da Jean-Paul Marillier, che stavolta annuncia una nuova sezione fotografica e rilancia l'ascolto di Radio Robert. Grazie Jean-Paul, e naturalmente auguri Robert!

http://www.disco-robertwyatt.com

27 gennaio 2023

 

Esce tra pochi giorni per Discus Music il nuovo album dell'Orchestra of the Upper Atmosphere, Theta Six. Il loro sesto, appunto, anche se dalla foto di accompagnamento qualcuno penserà al terzo. Di qualcun altro...

Orchestra-Of-The-Upper-Atmosphere

26 gennaio 2023

 

E contestualmente all'avvio del tour di Faceless Forever escono due pubblicazioni per opera di Klanggalerie, Wallpaper e l'extended play Hotel California, in ricordo di chi nei Residents è stato a lungo il principale compositore, arrangiatore e produttore, ovvero il compianto Hardy Fox (1945-2018).

http://www.klanggalerie.com/gg430-2
https://meettheresidents.fandom.com/wiki/Wallpaper
https://meettheresidents.fandom.com/wiki/Hotel_California

25 gennaio 2023

Inizia domani a Bourges (Francia) un lungo giro di concerti prima in Europa e poi negli Stati Uniti degli irriconoscibili/inconfondibili Residents, a lungo progettato con il nome Dog Stab! e più volte rinviato negli ultimi tre anni a causa della pandemia. Ora si intitola Faceless Forever (con il sottotitolo 50th Anniversary Dog Stab Tour) proprio come la recente pubblicazione enciclopedica redatta da Jim Knipfel e Brian Poole. Nessuna tappa ahimè in Italia.

First announced under the title Dog Stab! in November 2019 and intended to begin in April 2020 with dates in America and Canada, the tour originally showcased the group's 2020 studio album Metal, Meat & Bone and the classic albums Duck Stab!/Buster & Glen and The Third Reich 'n Roll. Dog Stab! was postponed in March 2020 following the global spread of the Covid-19 coronavirus, eventually being rescheduled to April and May 2021. As the pandemic continued into 2021, these dates were again postponed. The tour was then expected to begin on August 19th 2021 with a show at the Wonder Ballroom in Portland, Oregon; however, a week before the show it was announced that almost all dates on the North American leg of the tour would be cancelled. Dog Stab! finally commenced on September 15th 2021, with three American shows (at the Regent in Los Angeles, the Castro in San Francisco on the 17th, and the Rio in Santa Cruz on the 18th) going ahead as scheduled. After further postponements, the now retitled Faceless Forever tour resumed with a special preview performance at the Mill Valley Film Festival in October 2022, with current dates in Europe and the United Kingdom in January and February 2023.

24 gennaio 2023

 

E Bandcamp rimane il luogo dove poter seguire le pubblicazioni - da qualche tempo divenute settimanali, e non più giornaliere - del Lonely Impulse Collective: ed è un piacere che sia di nuovo il turno di Steve Beresford...

https://lonelyimpulsecollective.bandcamp.com

23 gennaio 2023

 

Bandcamp è anche dov'è possibile sentire gli esiti dell'incontro avvenuto pochi giorni fa a Londra tra Caroline KraabelKhabat Abas, violoncellista proveniente dal Kurdistan iracheno: 5 Communiqu​é​s.

https://carolinekraabel.bandcamp.com/album/5-communiques

22 gennaio 2023

 

Come molte delle pubblicazioni westbrookiane che negli ultimi anni hanno avuto poca o limitata circolazione su supporto fisico - perché destinate soprattutto a un ristretto giro di amici e collaboratori - ora anche The Piano and Me si offre pubblicamente a un più ampio ascolto approdando a Bandcamp in formato digitale. Si tratta del recital solitario che Mike Westbrook ha tenuto il giugno scorso nella magnifica sede del Dartington Trust, istituto educativo e artistico appena fuori Totnes, nel sud del Devon (Regno Unito). Ne ha curato la ripresa sonora Matthew North.

21 gennaio 2023

 

Riconoscimenti doverosissimi all'Artchipel Orchestra e al cd con Jonathan Coe e le sue musiche sono espressi ai vertici delle preferenze dei collaboratori della rivista Musica Jazz per il 2022, come miglior formazione in Italia e come secondo più bell'album dell'anno. E un ulteriore omaggio, anche a beneficio dei lettori, è offerto nel cd allegato al numero di gennaio 2023 con una versione più recente - e finora inedita - di Spring in My Step, tratta dallo splendido concerto dell'Artchipel con Coe a Torino il giugno scorso.

https://www.musicajazz.it/wp-content/uploads/MJCD-1402-libretto.pdf
https://www.musicajazz.it/wp-content/uploads/MJCD-1405-libretto.pdf

20 gennaio 2023

 

E di omaggi, dediche, ricordi e riconoscimenti è ricco Micromotives del chitarrista Moss Freed, che nell'affidare all'ensemble Union Division le sue composizioni suscettibili di modifiche, manipolazioni, rovesciamenti e trasformazioni nel segno dell'improvvisazione ha voluto evocare Anthony Braxton, Pauline Oliveros, Louis Andriessen, John Zorn, Christian Wolff, Terry Riley e Barry Guy. Pubblica in doppio cd Discus Music.

Six years in the making, Micromotives represents a dynamic and empowering vision of real-time collective composition, created by composer Moss Freed and showcased by large ensemble Union Division. With improvisation and sociality at its core, this is dazzling and surprising music that shifts nimbly between materials and structural events, encouraging synchronicity and collaboration while giving unusually high levels of creative control to individual performers. The aim of the project was to engineer an large-scale environment that both maintained the personal freedoms, sense of ‘nowness’ and modes of communication that improvisers commonly experience in small groups; and produced distinct and distinguishable compositions that were audibly impossible to achieve through improvisation alone.

Moss Freed, Laura Jurd, Charlotte Keeffe, Sam Eastmond, Tullis Rennie, Rachel Musson, George Crowley, Chris Williams, Rosanna Ter-Berg, Brice Catherin, Otto Wilberg, Steve Beresford, Elliot Galvin, Will Glaser, James Maddren, Pierre Alexandre Tremblay.

19 gennaio 2023

 

E' in omaggio a Derek Bailey (1930-2005) la serie di tre Improv Nights voluta e coordinata a New York da John Zorn presso gli spazi del centro d'arte Roulette: con lui a partire da stasera decine di amici musicisti e colleghi a ruota libera, e tra questi Bill Frisell, Jim Staley, Laurie Anderson, Mary Halvorson, Ikue Mori, Craig Taborn, Brian Marsella, Wendy Eisenberg e Arturo O’Farrill.

https://roulette.org/event/improv-nights-a-tribute-to-derek-bailey

18 gennaio 2023

 

Si tiene questa sera al Cafe Oto a Londra uno speciale concerto in omaggio a John Russell (1954-2021) a due anni esatti dalla sua scomparsa. Vi prendono parte amici musicisti e colleghi in gran numero - tra questi John Butcher, Phil Durrant, Charlotte Keeffe, Marcio Mattos, Phil Minton, Maggie Nicols, Dave Tucker e Roger Turner - con momenti di tutti insieme e varie combinazioni in piccoli gruppi secondo il metodo praticato dal compianto chitarrista nelle sue principali iniziative collettive, QuaQua e Mopomoso. Apre la serata un'antologia di video prodotta e curata da Helen Petts.

Tonight, we pay homage to one of the UK’s most important free improvising musicians and curators - John Russell. This concert will showcase some of John’s long-term collaborations, including his own QuaQua group and one of the regular projects where he was a sideman - namely ‘Ensemble’, a group formed by Chris Burn. We will also celebrate his most important curating legacy, Mopomoso. Between 8.00-8.30 the audience can watch a 30 minute compilations of live footage featuring John Russell put together by artist/film-maker Helen Petts. After the videos, the structure of the gig will be based on QuaQua festivals where concerts started and ended with a tutti and in between there were several small groups.

https://www.cafeoto.co.uk/events/john-russell-tribute

17 gennaio 2023

 

E molto da dire e raccontare - anche da solo, a tu per tu con la sua batteria di piatti gong tamburi e percussioni - ha ancora Andrew Cyrille, artista e maestro nel ritratto di Oliver Lake ('making the real magic… the real rhythms… the real sounds… expanding his African/Haitian roots… surfing the drums for masterful lyrical snippets… a master of color… painting coloring riffing always stretchin’ searchin’ lookin’ for that next sound color sound!') e nelle tracce del suo nuovissimo Music Delivery / Percussion, su Intakt Records.

https://www.intaktrec.ch/385.htm

16 gennaio 2023

 

Altri due musicisti che furono a lungo vicini a Keith Tippett - e con lui galvanizzarono la scena jazzistica (anche) di Bristol - riportano oggi alla luce il ricordo di una particolare sera d'estate del 1989, quando dopo anni e varie vicende personali si ritrovarono appunto a Bristol, con molto da dirsi e raccontarsi. Paul Dunmall e Paul Rogers, con Tony OrrellThat's My Life.

This album was more than ten years in the making. But the seeds were planted long before that. Saxophonist Paul Dunmall and drummer Tony Orrell met in 1979 in a Bristol-based band Spirit Level. Bristol would later become famous for cultural icons like Massive Attack, Portishead and Banks, but it had always been a magnet for creatives who didn’t want to live in London - offering artistic enclaves in the provinces’ mellower surroundings. This included the jazz that Orrell and Dunmall were exploring in their youth. While the British jazz scene has been defined by its parochial side, and lives in the shadows of America’s tradition - many musicians were drawn to powerful expressions of the exiled South African Blue Notes and Brotherhood of Breath, Keith Tippett, Kenny Wheeler, Tony Oxley and the Spontaneous Music Ensemble. Decades later, this recording documents the trio’s reunion as Paul Rogers returned from the States. They all shine as musicians, Orrell's drums moving confidently between ambitious rhythms, Rogers lending smooth, sexy basslines and Dunmall's saxophone simply on fire. The performance built on decades of collaboration, and remarkably varied lives, producing a delightful, delicious performance. Although critics (and music writers) tend to control the history of the music, often requiring neat categorization, musicians’ lives are as integral to their expression as formal training. In this case, that expression is as richly textured as the lives they've lived.

https://577records.bandcamp.com/album/that-s-my-life

15 gennaio 2023

 

Già lo sanno gli oltre cento sottoscrittori che hanno dato una mano a sostenerne in anticipo le spese di produzione: l'atteso lavoro postumo di Julie con Keith Tippett è pronto, almeno in formato digitale - per le copie fisiche serve ancora qualche giorno - ed è un cd singolo, diversamente da quanto annunciato inizialmente. Si intitola Sound on Stone, ed è pubblicato da Discus Music. Martin Archer, che ne ha accompagnato ogni passaggio tecnico e artistico a Sheffield e a Bristol fin dal 2019, ne è ovviamente entusiasta: "Julie has selected piano music from a number of Keith's unreleased live solo recordings and has created material for voice and little percussion instruments which fits beautifully."

14 gennaio 2023

 

Per i concerti dello scorso ottobre ad Aquisgrana (Germania) in occasione dei quarant'anni di attività della LUX-Orchester, il sassofonista e compositore Heribert Leuchter ha riportato in scena un suo lavoro presentato parecchi anni prima, nei mesi dell'Expo 2000 ad Hannover, ispirato ai temi della spiritualità e della coscienza morale così come rintracciati in antichi testi egizi, negli insegnamenti di induismo e sufismo, e nelle moderne liriche di Paul Celan e Oscar Wilde tra gli altri, interpretati da Kate Westbrook. Delle quindici esibizioni dal vivo allora effettuate presso il Christus Pavillon, spazio multiculturale e multireligioso posto al centro dell'Esposizione, le ultime due vennero registrate ed è da quelle registrazioni che proviene oggi l'album KlangWeltReligion, pubblicato da Luxaries Records per festeggiare l'anniversario dell'Orchester e disponibile tramite Westbrook Records.

Così ne scrisse all'epoca Mike Westbrook: "KlangWeltReligion is a 75-minute meditation on man's spiritual search. Musically it consists of a sequence of themes, all of which bear the composer's distinctive melodic stamp, including several glorious ballads. These are linked by passages of improvisation. Each theme is associated with a specific text - the texts, sacred or secular, being drawn from different cultures and eras. All are performed in German, or in German translation, with two of them also in English.Working from the same outline as the instrumentalists, Kate is largely responsible for the way in which the texts are delivered, whether sung ot spoken, set or improvised. Kate tackles the enormously diverse lyrics unflinchingly, with characteristic candour and lack of artifice. From her opening incantation Hymnus (from the time of Ramses IX) to the lyrical Neigung zur Liebe (Rabiah Al-Adawiyya), from the extrovert Obersfe Erkenntnis (Bhagavad-Gita) to the almost unbearably poignant Requiescat (Oscar Wilde), from the delightful, throw-away Doch ich weiß to the solemn Mysterium (both by Rose Ausländer) Kate fashions a meaningful scenario for this spiritual journey.The music meanwhile is a rich tapestry of broad unison themes, pristine solos and dense textural improvisation. lt is full of all kinds of musical references and fortuitous juxtapositions - a moment of bottleneck guitar, incisive tablas against Hammond organ drone, a duet for drums and musical saw, and many more. There is little written arrangement - something that forces the musicians to listen to each other and be aware of their place in the collective sound, rather than relying on a prearranged script. lf this leads at times to indecision, this must be taken as an integral part of the creative process." 

https://heribert-leuchter.de
https://westbrookjazz.co.uk/katewestbrook/kwr-cd.shtml
https://westbrookjazz.co.uk/smithsboard/Jan2023.shtml#klang
https://katewestbrook.bandcamp.com/album/klangweltreligion

13 gennaio 2023

 

E tra i concerti d'inizio anno idealmente da non perdere c'è quello di Chris Biscoe sulle musiche di Mike Westbrook, in coincidenza con il lancio ufficiale dell'album Music Is interamente dedicato appunto a composizioni del Nostro. Per chi è a Londra stasera, l'appuntamento è al Jazz Cafe Posk di King Street: Chris Biscoe con Mike Outram, Kate Williams, Dave Whitford e Jon Scott.

“Everything about Music Is: Chris Biscoe Plays Mike Westbrook is near perfect: the simplicity of the concept, the choice of material, the uncluttered nature of the arrangements, the quality of the performances, the clarity of the recording. A little gem”.

www.chrisbiscoe.co.uk
www.westbrookjazz.co.uk
https://tinyurl.com/Music-Is
http://www.jazzcafeposk.org/chris-biscoe-plays-mike-westbrook

12 gennaio 2023

 

Invece Otoroku apre l'anno con il debutto rockista del quartetto Time Trout, con le improvvisazioni in tempo reale di Marcus Cummins, Dave Mandl, Stephen Moses trainate dall'incalzare narrativo e vocale di Viv Corringham, certamente memore della lezione di Shelley Hirsch: Stuck Like Jane Austen.

https://www.cafeoto.co.uk/time-trout-stuck-like-jane-austen

11 gennaio 2023

 

In apertura d'anno per Confront Recordings c'è in cd il concerto di Maggie Nicols e Mark Wastell dello scorso gennaio all'Hundred Years Gallery londinese, insieme in duo per la prima volta e fortemente nel segno - nella presenza, perfino - di John Stevens: And John.

Scrive Wastell: "Maggie's life long love for John Stevens is no secret and she wears it on her sleeve very proudly. They first met in 1968 and through John's encouagement Maggie soon became a regular member of the Spontaneous Music Ensemble. She has championed his music and workshop pieces ever since. On the occasion of the January concert presented here - our first meeting as a duo - I was fortunate to have been loaned a couple of John's cymbals by his son Ritchie. Additionally, in the audience that evening was John's daughter Loo together with her son. Naturally, this all added an extra atmosphere to what was a very special musical encounter. We all certainly felt John's presence in the small gallery performance space, some of which manifested itself quite naturally in the music we made together."

https://confrontrecordings.bandcamp.com/and-john

10 gennaio 2023

 

Tra gli album di più arcana seduzione apparsi in conclusione d'anno c'è Upon This Fleeting Dream, prodotto in Belgio da Cortizona Records sui temi della morte e del commiato suggeriti da composizioni di oltre cinquecento anni fa scritte da monaci zen e poeti haiku e raccolte da Yoel Hoffman in Japanese Death Poems (Tuttle, 1986): ne sono titolari Clive Bell, Dave Ross e Richard Scott, cioé il trio Twinkle3, qui con le voci narranti di Kazuko Hohki e David Sylvian.

https://cortizona.bandcamp.com/album/upon-this-fleeting-dream
https://sylvianvista.com/2022/10/21/throughout-the-frosty-night

09 gennaio 2023

 

In estrema sintesi - utilizzando un frammento sonoro per ciascuno dei 100 giorni di trasmissione di Radio Art Zone, in onda ininterrottamente dal 18 giugno al 25 settembre scorsi - i due titolari di Mobile Radio, Sarah Washington e Knut Aufermann, ripercorrono quella straordinaria esperienza per Kunstradio, presso l'austriaca Ö1, ricordando che l'intera serie è ora conservata in file audio al sito web specificamente dedicato al progetto. Il programma curato a luglio da Chris Cutler, One Day In Other People’s Ears, è riportato integralmente anche nell'atteso In a Box-Compositions and collaborations, 1972-2022 di imminente pubblicazione per ReR Megacorp.

Im Sommer 2022 produzierte das Duo Mobile Radio (Sarah Washington und Knut Aufermann) im Rahmen der Europäischen Kulturhauptstadt Esch2022 in Luxemburg eine umfangreiche 100-tägige Sendeausstellung zur Radiokunst. In Zusammenarbeit mit Radio ARA entwickelten sie einen Radiosender mit nur zwei Sendungen pro Tag - die Hauptsendung dauerte sage und schreibe 22 Stunden. Diese langen Radioprogramme wurden von mehr als 200 internationalen Künstlern gestaltet, von denen einige live in Esch auftraten oder per Live-Stream aus der ganzen Welt zugeschaltet wurden, während andere voraufgezeichnete Sendungen gestalteten. Die Idee war es, einen Radiosender zu schaffen, der jeden Tag anders klingt, und die größte On-Air- und jetzt auch Online- Ausstellung von Radiokunst zu bieten, die es je gab. Für Kunstradio wählt das Duo den umgekehrten Ansatz: Mit einem kurzen Ausschnitt aus jeder dieser 100 Sendungen, die zu einer Collage verdichtet wurden, repräsentiert dieses Projekt eine Vielzahl von Ansätzen zur Gestaltung zeitlich unbegrenzter Kunst für das Radio.

08 gennaio 2023

 

Sono molti gli omaggi che con stima e rispetto vengono indirizzati in questi giorni a Michael Snow, poliedrico artista e pianista canadese scomparso giovedì scorso all'età di 94 anni, promotore nella sua lunghissima carriera di varie esperienze d'avanguardia negli ambiti di maggior ricerca e innovazione, tra cui cinema, musica, scultura, arti visive e multimedialità. Oltre al ricordo pubblicato sul New York Times si può leggere l'intervista che Artribune produsse un paio d'anni fa in occasione della mostra fiorentina I suoni di Snow. Molto c'è anche su YT: oltre alle cose più celebri - Walking WomanNew York Eye and Ear Control, La Région CentraleWavelength - suoi diversi interventi in conferenze e seminari, una conversazione con Steve Reich relativamente recente (2016) e un concerto ancor più recente (2020) con CCMC, il gruppo che per molti anni ha condiviso con Paul Dutton e John Oswald.

https://www.thecanadianencyclopedia.ca/article/michael-snow

07 gennaio 2023

 

Dev'esser caduto dal fagotto della Befana, ancora sorprendentemente intatto e del tutto inatteso: un pacco di cento cd originali di An Unknown Spring, uno dei capolavori assoluti di Louis Philippe, prodotto assieme al compianto Ken Brake nel 2007 e divenuto nel frattempo rarissimo. Si può ottenerne una copia via Bandcamp, se ci si sbriga...

https://louisphilippe.bandcamp.com/an-unknown-spring

06 gennaio 2023

 

E i tempi si avvicinano anche per il completamento del libro biografico su Hugh HopperDedicated To You But You Weren’t Listening, che Phil Howitt si è incaricato di comporre per Jazz in Britain. I materiali, gli incontri e le interviste che nel corso dell'anno si sono via via aggiunti a quanto già raccolto sono riassunti da Howitt stesso al suo blog The Canterbury scene(zine) continued... Ben sapendo che ancora molto ci sarebbe da approfondire e indagare: "It feels like the vast majority of interviews for the book are now done, although in theory there could be as many as a further 50 people I’d like to speak to! There are inevitably some avenues for research which won’t go any further but I continue to be amazed at how generous Hugh’s collaborators, be they fellow musicians, record label owners, friends etc etc are with their time and thoughts, even though I am often asking about things which happened in excess of 50 years ago. Please keep looking at the Facelift Facebook page for more updates in 2023 and put a few pennies by for when the book eventually comes along!"

05 gennaio 2023

 

Non manca ormai molto alla pubblicazione dell'atteso libro biografico su Ivor Cutler, A Life Outside the Sitting Room, tuttavia fa piacere averne già ora qualche anticipazione direttamente dall'autore, Bruce Lindsay. Estratti dai capitoli 6 e 9 li ha offerti lui stesso su All About Jazz, ne ha discusso per mezzoretta su Word In Your Ear la settimana scorsa mentre per The Arts Desk ha risposto a dieci domande postegli da Sebastian Scotney.

https://www.equinoxpub.com/home/ivor-cutler

04 gennaio 2023

 

Moltissimo di Alfreda Benge - e di Robert Wyatt, naturalmente - c'è nella nuova geniale ri-creazione grafica animata da Shlomo 'Shin Pey' Polonsky su Solar Flares (con qualche piccola astuzia aggiuntiva e l'eco lontana di Soup Song): A Visit. Bravo!

https://youtu.be/Pdte6xiGupY
https://www.youtube.com/@shlomopolonsky8988

03 gennaio 2023

 

E c'è anche un po' di Musiche in Musica di carta (Arcana, 2022), il volume di Maurizio Inchingoli dedicato a cinquant'anni di riviste musicali in Italia. Anzi, un bel po', dato che il pezzo in questione si basa interamente su un'intervista collettiva concessa dai Tre Magnifici in persona: Alessandro Achilli, Paolo Chang, Riccardo Pioli.

Così introduce l'autore: "Trimestrale dalla grafica spartana e dalla carta spessa, Musiche, a cavallo tra gli anni Ottanta e i Novanta si pone in qualche maniera nello stesso solco che aveva visto operare Gong e Muzak, solo da un versante ancora più di ricerca e senza quella vena ideologica che aveva caratterizzato molta dell’editoria musicale dei Settanta. Da La Spezia, Alessandro Achilli (poi voce di Radio Popolare Milano) e i numerosi componenti della redazione, nel volgere di un decennio hanno raccontato ai lettori più esigenti, riuscendoci, di tutte le possibili istanze artistiche poste a cavallo tra improv, free e rock in opposition. Numerose le copertine a grossi nomi della scena europea e mondiale, da Evan Parker a Robert Wyatt a Diamanda Galás e Bill Frisell. All’interno si potevano trovare rigorosissimi approfondimenti e un numero piuttosto ristretto di recensioni, il piatto forte erano certamente le interviste, spesso davvero molto lunghe; tra le tante, spicca ad esempio una a Franco Fabbri dove si parla naturalmente dei suoi Stormy Six e di tante altre cose. Meno accattivanti le poche foto interne, tutte in bianco e nero, ma è evidente che l’intento primario della rivista restava quello di fungere da vero e proprio bollettino di approfondimento delle musiche più sperimentali del periodo. Il percorso intrapreso è stato certamente arduo, tipico di un’iniziativa di nicchia, ma Musiche riesce comunque a stare a galla per un po’ uscendo nelle librerie e staccando un numero dignitoso di abbonamenti, e senza passare per le edicole, il che ha quasi del miracoloso."

http://www.arcanaedizioni.com/musica-di-carta

02 gennaio 2023

 

C'è anche un po' di Kate Westbrook nel nuovo album di Jonathan Gee, The Lions Revisited (Asc Records, 2022), in cui il pianista si cimenta con grande determinazione anche nel ruolo di cantante. Si tratta del testo di Cognac, proposto da Kate basandosi su uno spunto musicale iniziale successivamente trasformato creativamente dall'apporto del bassista Andy Hamill: "The song Cognac began as an electronic instrumental, which Jonathan sent to Kate Westbrook, asking for a lyric inspired by cognac. She sent back a tour de force of a lyric; Jonathan created a melody connecting the lyric to the track that had inspired it, and then sent an accapella version to Andy, who proceeded to create a bowed accompaniment that sounded a lot like the original electro track he hadn’t heard. Thus, the creative process unfolds...". Lo si può sentire su Bandcamp.

01 gennaio 2023