Un inedito quartetto di specialisti dell'invenzione sonora istantanea convocato sul tema della memoria da una celebre rassegna di arti e musiche contemporanee in una delle sale da concerto più belle d'Europa: il 17 novembre 2023 sul vasto palcoscenico della Philharmonie Luxembourg - ma in posizione inversa, i musicisti con le spalle alla platea vuota e il pubblico sistemato nel retropalco - Knut Aufermann, Børre Mølstad, Chris Cutler e Sarah Washington hanno proposto al Rainy Days Festival Skipping Time, ora preservato da ReR Megacorp in forma di album digitale.
10 agosto 2026
Ha fatto un po' da ospite d'onore di Jazz à Luz, essendone peraltro uno dei più illustri alfieri fin dagli esordi, proponendosi in diversi contesti nell'arco della durata del piccolo - ma resiliente - festival montano degli Alti Pirenei, nella regione dell'Occitania, quest'anno alla sua edizione numero trentacinque: Fred Frith in duo con Núria Andorrà, in solo e infine in trio con Christine Wodrascka e Jean-Yves Evrard, questi ultimi due documentati su YT.
https://jazzaluz.com
https://www.facebook.com/festivaljazzaluz
https://www.youtube.com/@pierremons3020
09 agosto 2026
Fred Frith è al centro dell'episodio di agosto della serie The Roulette Tapes, contenente estratti da suoi concerti tenuti negli anni appunto presso il newyorkese Roulette - in solo, duo, trio e con la Gravity Band al completo - e alcune interessanti riflessioni sul proprio percorso di ricerca, pratica e innovazione come strumentista e improvvisatore: The Process of Discovery.
https://podcasts.apple.com/podcast/the-roulette-tapes08 agosto 2026
Le non poche avversità di quel giorno - sciopero dei trasporti pubblici, rallentamenti stradali per lavori in corso, condizioni climatiche ingrate - non impedirono al concerto di svolgersi né al nutrito gruppo di amici e appassionati di raccogliersi a Modena nella piccola sede del Klub Tito, luogo informale di arti varie, musiche e scambi culturali inaugurato qualche tempo fa da Fabrizio Gilardino e Paola Busani e personalmente condotto con i migliori tratti dell'accoglienza e dell'amicizia. Lo scorso 18 maggio era lì ospite Elliott Sharp, di passaggio tra Firenze e Trieste, a deliziare i presenti con una versione completamente acustica di una sua estesa composizione del 2007, Momentum Anomaly, concepita attorno a una specifica accordatura della chitarra e strutturata in precisa sequenza, aperta però a variazioni e invenzioni del momento dettate da fattori d'ambiente, strumentazione disponibile e varie altre contingenze. In quel caso, anche il concomitante temporale esterno, cui appropriatamente si riferisce il titolo dell'ultimo segmento (Cumulonimbus) nell'edizione ora accolta ufficialmente nella discografia zOaR Records su Bandcamp: Momentum Anomaly-Live in Modena 2026.
Scrive Sharp: "Momentum Anomaly in its initial studio version was released in 2013 by New Atlantis Records, the next in a series of acoustic guitar recordings begun with Velocity of Hue in 2003 and continuing with Quadrature. These volumes are in some ways sets of etudes presenting technical possibilities and manifestations of various tuning systems, in the case of this set: D Bb D' Eb' Bb' D''. At the same time, I would consider these acoustic recordings to be among the most personal of my musics: a feedback loop between formalized concepts often based on extra-musical sources and that strange internal alchemy that takes place as the Inner Ear and muscles of musical memory and reflex pass messages and calls for action back-and-forth at faster-than-light speeds. Many of the gestures from these past works are so much a part of my sonic DNA that they are instantly recognizable, yet here, they are re-cast through the filter of a new tuning as well as the cumulative transformations in approach and technique that the composer accretes through acts of living and reflection. Momentum Anomaly in itself has many meanings, both nominative and descriptive, deriving from such varied founts as post-quantum physics and market analyses. I present it as the many forms of flow and how they may be interrupted so as to newly form on another plane in another guise, still always flowing."
07 agosto 2026
Fondato un paio d'anni fa dallo svedese Stefan Zachrisson, il gruppo FB The 'magnificent triviality' of él records - il nome viene dal sottotitolo posto da Mike Alway alla compilazione retrospettiva Abracadabra - è interamente dedicato alle vicissitudini dell'amata etichetta nel suo periodo clou, dal 1984 al 1989, proponendo soprattutto documenti, commenti e immagini dell'epoca, lanciando però uno sguardo anche alle vicende più recenti di alcuni suoi protagonisti. Da seguire!
06 agosto 2026
Il ritratto in copertina glielo ha realizzato Robert Rotifer, chitarrista nel gruppo da cui si fa accompagnare in studio e dal vivo negli ultimi anni, The Night Mail: sigla una collezione di inediti, versioni alternative o rarità pubblicate singolarmente altrove che Louis Philippe ha affidato a Bandcamp tempo fa con il titolo Unheard (Rarities, 1991-2009). Vi si ritrovano fra i tanti Danny Manners, Dean Brodrick, Sean O'Hagan, Dave Gregory, Bertrand Burgalat e Steve Noble, in una grande varietà di situazioni spesso assistite con fine regìa sonora dall'amico Ken Brake (1965-2020).
https://louisphilippe1.bandcamp.com/unheard-rarities-1991-2009
05 agosto 2026
Alcuni dei brani scritti e registrati in solitudine da Jessica Griffin nel tormentato periodo del lockdown - dice di averne composti oltre 170, uno al giorno - vennero diffusi a suo tempo in forma di extended play tramite Bandcamp: li si trova lì raccolti in unica collezione dal titolo The Night Life, disponibile anche in cdr ai banchetti dei concerti di Would-Be-Goods - attualmente Peter Momtchiloff, Debbie Greensmith e Andy Warren con Jessica - tornati piuttosto frequenti dopo la pubblicazione a inizio anno di Tears Before Bedtime.
04 agosto 2026
La minaccia globale delle intelligenze artificiali e la spaventosa ascesa dei fascismi contemporanei sono i principali temi di Mannequin, il nuovo ottimo lavoro di Momus - cioè Nick Currie - che almeno nella versione fisica in doppio cd controbilancia tale angosciante fardello con una spensierata rivisitazione del repertorio di un'antica fiamma, Michel Polnareff: Polnaquin.
03 agosto 2026
02 agosto 2026
Sul numero di agosto di Record Collector John Coleman imbastisce un succinto racconto delle fantastiche storie dell'etichetta londinese él guidata da Mike Alway nel corso degli anni Ottanta, riportando commenti e ricordi dei principali protagonisti dell'epoca - Louis Philippe, Simon Fisher Turner, Momus e Jessica Griffin oltre allo stesso Alway - e facendo riferimento, magari un po' tardivo ma appropriatissimo, alle pubblicazioni dello scorso anno di Tapete Records (The Rubens Room - Él Records: In Camera) e Ventil Verlag (il libro di Mark Goodall Bright Young Things-The Art and Philosophy of él Records).
01 agosto 2026
L'espressione drammatica del volto e della postura delle due figure poste in grande evidenza in copertina - parte del gruppo scultoreo in terracotta Il Compianto sul Cristo morto, opera di fine XIV secolo di Niccolò dell'Arca, conservato nella chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna - non induca a credere che l'album intenda trasporne lo straziante dolore: è anzi piuttosto amabile e melodioso, seducente perfino, il lavoro Breath of Stone del gruppo The Peer Group di cui sono parte tutt'oggi Ralph Pite, Jeremy Gregg, Andrew Hodgkiss e Jonathan Coe. Segnato dalle gioiose complicità tra studenti coetanei nel cuore degli anni Ottanta, nel frattempo divenuti adulti, segue a parecchi anni di distanza If You Have To Ask, You Can’t Afford It, inteso anch'esso a divulgare, con successive aggiunte e qualche aggiustamento, le proprie originali composizioni influenzate dagli amori e dagli ascolti condivisi di allora: dichiaratamente Prefab Sprout, Everything But The Girl, Caravan, Talk Talk, The High Llamas, Louis Philippe, The Montgolfier Brothers e un po' di 10cc. L'album è presente su Bandcamp con testi, commenti e riferimenti ed è una fresca sorpresa servita con garbo anche grazie al tocco finale di Julian Gordon-Hastings.
31 luglio 2026
Anche Kaleidoscope of Rainbows, uno dei lavori più apprezzati e noti di Neil Ardley (1937-2004), torna in circolazione in questi giorni per iniziativa di Esoteric / Cherry Red in un'edizione rimasterizzata fatta coincidere con il suo cinquantesimo anniversario: coinvolti nella sua realizzazione - che all'epoca portò a termine la trilogia compositiva iniziata con The Greek Variations e proseguita con lo splendido A Symphony Of Amaranths - figuravano tra gli altri Ian Carr, Trevor Tomkins, Barbara Thompson, Dave MacRae, Tony Coe, Geoff Castle e Paul Buckmaster, quest'ultimo anche nel ruolo di produttore.
Una preziosa biografia di Ardley è stata scritta in anni recenti dalla moglie, Vivien, e pubblicata da Jazz in Britain nel 2023 con il titolo Kaleidoscopes and Rainbows: forse è difficile trovarla ora nell'edizione originale, ma si può rimediare - rinunciando ai due cd di inediti allegati - con l'edizione paperback. Così la salutò al suo apparire Jonathan Coe: "For many years now it’s been hard to find much information about Neil Ardley - let alone his full life story. How fantastic, then, that we can finally learn everything we want to know about this most talented, original and neglected of British jazz composers. This book is a treasure trove."
30 luglio 2026
I due primi album da titolare di Gary Boyle - The Dancer (1977) ed Electric Glide (1978), successivi ai suoi impegni nella prima metà degli anni Settanta con Tippett, Westbrook, Gibbs e soprattutto Isotope - tornano disponibili in versione rimasterizzata in un doppio cd pubblicato da Esoteric / Cherry Red, il primo dei quali aggiunge anche una session effettuata per il John Peel Show nel novembre 1977: Light Again.
A founder of the jazz rock group Isotope, Boyle embarked on a solo career in 1977 and recorded his debut album The Dancer later that year. The recording sessions saw Boyle joined by such celebrated alumni as Robin Lumley, Rod Argent, Dave MacRae, Morris Pert and Simon Phillips. The resulting album was first released on Gull Records in 1978 and is now regarded as a classic in the jazz rock genre. Boyle’s follow-up album was Electric Glide and saw him joined by special guest guitarist Gary Moore (then with Colosseum II), along with contributions from Robert Awhai, Simon Phillips, John Giblin and Pete Jacobsen. Electric Glide was met with acclaim and rightfully placed Gary Boyle among the great jazz rock players. This new 2CD set compiles both albums issued by Gull Records and has been newly remastered. The set also includes a memorable session recorded for BBC Radio 1’s John Peel Show in November 1977 and a booklet with essay.
29 luglio 2026
Alcuni concerti inediti di Whatever - uno dei gruppi più amati dal titolare stesso, il compianto Danny Thompson (1939-2025) - stanno per vedere la luce grazie all'incessante opera di recupero e restauro di materiali rari, spesso provenienti da archivi privati, da parte di Jazz in Britain: ripresi in varie occasioni fra il 1989 e il 1992 usciranno a fine agosto in triplo cd con il titolo On The Road, con protagonisti Paul Dunmall, Tony Roberts, Gary Boyle, John Etheridge, Dylan Fowler e Peter Knight a fianco del leader.
When asked “is it jazz or folk?” about his band Whatever, Danny Thompson replied “well, it’s Whatever!” Hence the name. When Danny started Whatever, a trio with reed player Tony Roberts and guitarist Bernie Holland, and in 1988 made his first album as leader, he said, “I had an idea to incorporate elements of jazz and folk music to make a melodic instrumental album with a distinct English flavour.” He said “Is it jazz? Is it folk? ‘Oo gives a monkeys?”
28 luglio 2026
Se l'anno scorso era stata Jazz in Britain a pubblicare Aurora, lo splendido debutto del trio Sarost di Larry Stabbins con Paul Rogers e Mark Sanders, sarà ora la Ogun a pubblicarne il prossimo capitolo, facendolo coincidere con uno speciale concerto di presentazione tra qualche settimana al Vortex londinese: The Granite Variations.
https://www.larrystabbins.com/sarost
https://larrystabbins.bandcamp.com/the-granite-variations
https://www.vortexjazz.co.uk
27 luglio 2026
Nel numero di questo mese Musica Jazz segnala la biografia di Keith Tippett scritta da Martin Phillips per Jazz in Britain: Keith Tippett: Mujician - The authorised biography. Chi finora ha esitato a procurarsi il volume (con doppio cd allegato) si sbrighi, perché presso la casa madre ne sono rimaste ormai solo cento copie.
26 luglio 2026
Si è concluso domenica scorsa a Bad Doberan (Germania) il più longevo e divertente degli appuntamenti filozappiani a livello internazionale, lo Zappanale, giunto quest'anno alla sua trentacinquesima edizione battagliando più del solito con problemi organizzativi, incerta disponibilità dei musicisti, condizioni meteo atroci e costi per viaggi e trasporti ormai alle stelle. Chi non ha potuto andarci di persona può fortunatamente trovarne documentazione audio e video sul web, grazie alla copertura quasi completa che da qualche tempo garantisce alla manifestazione - anche in live streaming - la berlinese rockradio.de. E tra i pur pittoreschi Brothers of Dimension, Lovers of Invention e Filthy Brillos spicca uno degli eventi più attesi, l'incontro con Pamela Des Barres, la più illustre delle storiche Girls Together Outrageously.
She fell in love with rock ’n’ roll as a little girl in sunny Reseda, swooning along to the dreamy sounds of Elvis and Dion spinning on her turntable. While she was in high school, Pamela’s friend Victor Hayden introduced her to his cousin, the psychedelic pioneer Captain Beefheart, and her odds of living a normal-formal life were obliterated. Eighteen years old, and eight miles high on an intoxicating mix of the Beatles, Bob Dylan, and that burgeoning music scene over the hill, Pamela packed her bags for Hollyweird. It was just down the road by car, but it was a whole different planet from Reseda.
Pamela spent the rest of the 1960s in rock’s cradle of civilization, meeting, befriending, or dating all of her (and your) musical heroes -The Byrds, the Doors, Buffalo Springfield, The Rolling Stones, Led Zeppelin, Gram Parsons, The Who, and countless others. Once Frank Zappa got to know Pamela and her merry band of freewheelin’ girlfriends, he helped hone them into a performance art and music troupe he called the GTOs (Girls Together Outrageously), famously producing their only studio release, 1969’s cult classic Permanent Damage. Throughout her time opening for The Mothers of Invention with the GTOs, doing handstands in Jim Morrison’s living room, sitting in at protests, accompanying Mick Jagger to Altamont, and nannying for the Zappas, Pamela kept detailed diaries. These priceless primary sources about the birth of Los Angeles as we know it formed the basis for Pamela’s legendary memoir, I’m With the Band: Confessions of a Groupie.
25 luglio 2026
Ideale alleato in Austria del Konfrontationen è sempre stato il Music Unlimited di Wels, altro importante appuntamento annuale attento agli esempi nobili nell'ambito del jazz, dell'improvvisazione e del rock d'avanguardia, capace di rendere i giorni del festival occasione di incontro amichevole e costruttivo tra musicisti e pubblico di varia esperienza e provenienza. E' in programma come di consueto a inizio novembre presso lo storico Alter Schlachthof e in altre varie sedi vicine: quest'anno giunge alla sua quarantesima edizione con una speciale formula di quattro giorni - anziché i tradizionali tre - indicata da Mariá Portugal con il titolo The Navel of the Dream.
24 luglio 2026
L'aveva già definita in dettaglio prima dell'improvvisa scomparsa lo scorso dicembre, Hans Falb (1954-2025): ora sarà tutta in suo omaggio la nuova edizione del festival Konfrontationen, al via oggi a Nickelsdorf (Austria) con tre intensi giorni di concerti, presentazioni, mostre fotografiche, proiezioni e incontri. Con carissimi amici a ricordarlo, assieme a visitatori e ospiti vecchi e nuovi: Alexander von Schlippenbach, Ingebrigt Håker Flaten, Gerry Hemingway, Joëlle Léandre, Mats Gustafsson, dieb13, Georg Graewe, Mark Sanders, Sylvie Courvoisier, Hamid Drake, Ned Rothenberg, David Murray, Paal Nilssen-Love, Franz Hautzinger, Lauren Newton, Tomeka Reid e tanti tanti altri. Ciao Hans!
23 luglio 2026
22 luglio 2026
Al centro di attenzioni particolari risultano essere in questo periodo, quasi contemporaneamente, tre album dei Gentle Giant tra i più amati dell'epoca successiva a Octopus e alla dipartita del maggiore dei fratelli Shulman, Phil, ovvero In A Glass House (1973), The Power and The Glory (1974) e Free Hand (1975). Se su questi due ultimi torna enfaticamente Steven Wilson proponendone un'edizione da 'esperienza immersiva' secondo i parametri della sua nuova serie Headphone Dust, di più fa discutere la ristrutturazione audio operata sul primo da Eber Pinheiro con l'ausilio di strumenti AI constatata l'indisponibilità dei nastri multitraccia originali. I componenti della band ne sono tutti entusiasti: principalmente Derek Shulman, che di certo vorrà riparlarne - anche perché coinvolto personalmente nell'operazione - nel corso degli imminenti incontri pubblici a Teramo per il Moonjune Festival.
https://gentlegiantband.com
https://headphonedust.store/gentle-giant
https://youtu.be/fA5ClNl5Veo
https://youtu.be/vdySFTlCbQI
21 luglio 2026
Il compendio di un'intera stagione del rock progressivo inglese più storicizzato - quello di Yes, EL&P, Jethro Tull e Genesis, con King Crimson, Van der Graaf Generator e Gentle Giant - è stato offerto in forma orchestrale al pubblico estivo della Royal Albert Hall a Londra dal BBC Proms 2026 in una serata dal titolo Prog Rock: A Fanfare for the Common Man. Suscitando entusiasmi e perplessità insieme, con commenti però quasi unanimi sulla bontà della personale performance di Peter Hammill (presente con Refugees) e sulla varietà degli arrangiamenti proposti da ben sette diversi titolari alla BBC Concert Orchestra diretta da Robert Ames. Una cronaca dell'evento è su UK Jazz News nelle parole di David Shiers, che serba tra l'altro un buon ricordo della versione di Out-Bloody-Rageous (proprio quella!) punteggiata dal solo al sopranino di Andy Findon. Qualche documento audio è già circolato in rete, contestualmente alla diretta radiofonica di sabato scorso: la versione televisiva è attesa nel weekend, il 24 luglio.
Scrive Shiers: "Back in the heady days of the late 1960s and early-to-mid 70s, Prog(ressive Rock) was music unconstrained by established forms and conventions of blues, rhythm and blues, or folk music, although it often contained elements of these - and other genres including jazz. Indeed, a number of Prog Rockers had a background in jazz music, and like most musicians in these bands, they could really play. Much of the Prog Rock canon is difficult stuff involving unconventional time signatures, complex structures and harmonies and requires virtuosic playing and singing to pull it off. In a full Albert Hall, we were treated to an aural tour of Prog Rock Land, rather like one of those old LP samplers which gave you tracks from many different bands. On this occasion, the variety of the music was cleverly guaranteed by having enlisted no fewer than seven different arrangers for the 20-plus songs performed by the always excellent BBC Concert Orchestra. One orchestrator, no matter how skilled, would have given us something more akin to a Prog Rock suite, which would have been less varied and not as interesting as what we heard."
https://www.royalalberthall.com/prog-rock-a-fanfare-for-the-common-man20 luglio 2026
La storia e le vicende di un'intera carriera sono al centro della serie Robert Fripp @ 80 inaugurata lo scorso maggio dalla Discipline Global Mobile per celebrare l'ottantesimo compleanno del Nostro: ottanta episodi pubblicati a cadenza più o meno settimanale, caratterizzati ciascuno dall'ascolto di brani tratti dall'immenso catalogo di produzioni e collaborazioni - spesso in versioni inedite o alternative - introdotti dalle sagaci conversazioni dello stesso Fripp con David Singleton, con dovizia di particolari rivelatori, opinioni, ricordi personali e precisazioni.
19 luglio 2026
Record Collector cerca di ricostruire la storia e le complicate vicende degli XTC nello speciale numero attualmente in edicola con il suggestivo titolo Making Plans for Vinyl, dove si riportano interviste ai diretti protagonisti e i commenti di numerosi appassionati ed estimatori, oltre a cronologia, discografia, galleria fotografica, recensioni e gli esiti di un'esclusiva passeggiata psicogeografica a Swindon e dintorni. L'iniziativa ovviamente è piaciuta moltissimo agli autori di What Do You Call That Noise, tanto da volervi dedicare un intero episodio in podcast: XTC Record Collector special: behind-the-scenes.
Record Collector Presents… XTC is the story of the much-loved post-punk band who evolved, like Swindon’s answer to The Beatles, over nearly three glorious decades. We have exclusive interviews with band members Andy Partridge, Colin Moulding, Dave Gregory and EXTC’s Terry Chambers, plus close encounters with producers and engineers like Steve Lillywhite, John Leckie, Hugh Padgham, Nick Davis and arranger Mike Batt. What’s more, a diverse crop of famous fans drop in to pay homage including Stewart Lee, Thomas Dolby, They Might Be Giants, Debbi Peterson, Martin Carr, Michael League, John Robb, Kavus Torabi and Steve Hogarth. Add to all that, features that dig into the group’s origins, the tumultuous live demise, The Dukes of Stratosphear, the orchpop years and more. And don’t forget artwork, discography, extensive album reviews, XTC memorabilia collectors and a joyous psychogeographic saunter around Swindon, plus plenty more besides…
https://recordcollectormag.com/record-collector-presents-xtc
https://xtc-record-collector-special-behind-the-scenes
18 luglio 2026
Quasi sessant'anni di registrazioni in studio e dal vivo per la BBC, dal 1965 al 2022, per la maggior parte da solo ma anche con Albion Country Band, Steeleye Span, Watersons e Brass Monkey, in duo con Chris Wood, con la figlia Eliza, con l'inseparabile Dave Swarbrick. Un lungo percorso alternativo rispetto alla già ricca e importante discografia ufficiale di Martin Carthy, documentato da Colin Harper in una lussuosa produzione Madfish che comprende 20 cd, un corposo volume biografico e fotografico, vari saggi critici e cronologia completa: Along The Road Forever.
A major new archival release celebrates the extraordinary career of one of the most influential figures in English folk music, Martin Carthy, with Along The Road Forever: Live At The BBC - an expansive collection documenting live and session performances recorded for the BBC across an astonishing 57-year period from 1965-2022. Across 22½ hours of music and 328 tracks - including 237 unique repertoire performances, with two-thirds sourced from master recordings - Along The Road Forever captures Martin’s enduring relationship with the BBC through appearances on Radios 1, 2, 3 and 4, BBC Television, and even rare surviving performances from 1960s regional broadcaster ABC TV. The collection also includes an 80-page hardback book featuring a major new essay by acclaimed biographer Clinton Heylin examining Martin Carthy’s complete life in music, alongside unseen photographs - many drawn from Martin’s personal archive - detailed session notes by noted Carthy chronicler Kevin Boyd, and an exclusive photograph personally signed by Martin Carthy.
https://madfishmusic.com/artists/martincarthy17 luglio 2026
Altra rassegna documentata in Roulette Intermedium è quella ideata da Carlos Giffoni con il titolo No Fun Fest, interrotta dopo l'edizione svedese del 2009 e ripresa a inizio luglio con tre giorni di concerti al Roulette di Brooklyn, NY: "For the first time since 2009, the legendary No Fun Fest returns to New York with a three-day fest titled No Fun New Perspectives, focusing on improvised music and featuring a dream-like lineup of avant-garde musicians from different generations, with every presentation during the festival a world premiere that will push experimental music to new and unknown places. No Fun Fest was celebrated as a pivotal event in Experimental Music and Noise during its original run in New York City from 2004 to 2009, and a second edition in Sweden in 2009."
https://roulette.org/event/no-fun-new-perspectives-night-1
https://roulette.org/event/no-fun-new-perspectives-night-2
https://roulette.org/event/no-fun-new-perspectives-night-3
16 luglio 2026
15 luglio 2026
Nel suo più recente post al Phil Miller-The Legacy Herm ripercorre l'intero itinerario tra Francia e Paesi Bassi che da fine aprile a metà maggio 1984 segnò il debutto in continente del gruppo In Cahoots, allora composto da Miller, Elton Dean, Pip Pyle, Richard Sinclair e Pete Lemer, soffermandosi ancora una volta sulla data parigina del 29 aprile - la meglio documentata del tour, parzialmente anche in video - nella quale al gruppo si unì come ospite Didier Malherbe. In scaletta c'erano Your Root 2, Second Sight, Nowadays a Silhouette, Above and Below, Speaking to Lydia, Hard Shoulder, Eastern Region, Final Call e un brano di Lemer, Kandoo.
https://philmillerthelegacy.com/in-cahoots-first-european-tour-1984
https://philmillerthelegacy.com/music/in-cahoots-paris-1984
14 luglio 2026
Sostanzioso e salutare anche il menù pre-autunnale promesso agli avventori del Lexington a Londra (21 settembre) e del Piper a St Leonard on Sea (24 settembre) con il ritorno a fuochi & fornelli di Hatfield & the Health, ovvero Simon Thorpe, Nick Allum, Gabriel Keen, Mark Ridout e Karen Sharp, fedeli alla lettera al ricettario della tradizione ma stavolta con qualche variante personale in più: Fuzz Kitchen.
https://www.hatfieldandthehealth.co.uk
https://www.facebook.com/hatfieldandthehealth
13 luglio 2026
Un assaggino di composta di piccoli frutti in proporzione variabile fatta a mano (e con tanto amore) da Mah, Shinobu, Esken e Kurazo più Rully e Imaken servito tra una portata e l'altra - come da menu à la carte - agli ospiti del Warabi Prog Party: The Seeds of Canterberry.
https://www.youtube.com/@shinobuGT
https://www.facebook.com/ShinobuOhono
12 luglio 2026
Tom Pinnock su Uncut ricorda che è passato mezzo secolo dalla formazione a Londra dei This Heat e dalle loro prime sessioni presso una stazione frigorifera in disuso a Brixton - divenuta per molti di noi la 'Cold Storage' per antonomasia - che poi condussero all'indimenticabile debutto discografico del 1979: "50 years after the sessions began, one might expect This Heat to feel a little too familiar, perhaps even charmingly dated. Instead, it remains vibrant and surprising, and still far stranger than almost anything its disciples produced. Out of time, forever fresh." Un bel dire, con questo caldo...
11 luglio 2026
Si rinnova il periodico appuntamento con Bob Drake in diretta streaming dalla sua sede di Caudeval (Francia), oggi con anticipazioni e ultime notizie sul nuovo album - già se ne conosce il titolo, Land of 1000 Culverts - completato pochi giorni fa e prossimamente disponibile per ReR. Su Twitch, alle 19.00.
10 luglio 2026
Artchipel Orchestra is het bruisende hart van de Italiaanse jazzscene. Het Milanese collectief, opgericht en geleid door drummer en componist Ferdinando Faraò, werd al vier keer uitgeroepen tot Beste Formatie van het Jaar in de toonaangevende Top Jazz-verkiezing van het Italiaanse vakblad Musica Jazz. Artchipel Orchestra ademt een uitgesproken internationale geest en kan bogen op bijzondere samenwerkingen met muzikanten als Keith Tippett en Enrico Rava. Het orkest bracht inmiddels acht albums uit en ging van origineel werk naar meesterlijke heruitvindingen van composities uit de jaren 70 en 80. Hun laatste album heet Officine Mengelberg en bevat stukken van de befaamde Nederlandse pianist en componist Misha Mengelberg, bekend van ICP Orchestra. Op het festival speelt Artchipel Orchestra (voor het eerst live!) stukken van dat album, mét speciale gasten: onder meer Michael Moore, die jarenlang met ICP speelde.
09 luglio 2026
Cinquina di pubblicazioni in contemporanea per l'attivissima Fundacja Słuchaj a Varsavia: Almost This (Frank Gratkowski, Sebi Tramontana, Steve Beresford), Counter Spectacle (Joe Morris, Anna Webber, Rob Brown, Matthew Russeau), Foam & Mesh (Sophie Agnel, John Butcher, Pascal Niggenkemper, Ståle Liavik Solberg), Rhizoming (ENSO, cioè Benjamin Dwyer, Rafał Mazur, Ramon Lopez) e Synàntisi, primo incontro - e lo sottolinea il termine scelto per il titolo - di Barry Guy a tu per tu con Roberto Ottaviano.
08 luglio 2026
Al centro della puntata dello scorso 29 giugno di Jazz Anthology, programma settimanale di Marcello Lorrai per Radio Popolare, c'è la presentazione del libro biografico di Martin Phillips 'Keith Tippett: Mujician - the authorised biography', impreziosita assai dalla partecipazione in trasmissione di Riccardo Bergerone. Del libro, di cui rimangono presso Jazz in Britain ormai solo poche copie, sono apparse di recente recensioni anche su The Beat Magazine (Russell Newmark) e Prog (Sid Smith).
https://www.radiopopolare.it/jazzanthology
https://jazzinbritain1.bandcamp.com/keith-tippett-mujician
07 luglio 2026
Due tappe importantissime del percorso musicale di Heiner Goebbels con Alfred Harth nella seconda metà degli anni Settanta, Hommage / Vier Fäuste Für Hanns Eisler (1977) e Vom Sprengen Des Gartens (1979), tornano in circolazione in questi giorni per iniziativa di Destination Out, custode in digitale del catalogo storico Fmp. Chi vuole trova ancora disponibile la splendida riedizione di entrambi in doppio cd, prodotta con lo zampino di Bob Drake ormai vent'anni fa, presso ReR.
https://destination-out.bandcamp.com/hommage-vier-f-uste-f-r-hans-eisler
https://destination-out.bandcamp.com/vom-sprengen-des-gartens
https://tinyurl.com/GoebbelsHarth
06 luglio 2026
05 luglio 2026
Assai dettagliata e puntuale è invece la ricognizione storica che da qualche anno conducono i responsabili di archivi e biblioteca del Mart a Rovereto (Tn) per documentare l'estetica delle controculture italiane - in un arco temporale che grossomodo va dagli anni Sessanta ai primi anni Duemila, dal beat ai movimenti del '68 e del '77, includendo indiani metropolitani, punk e cyberpunk - attraverso un programma sistematico di acquisizioni di materiali di stampa rari, rarissimi o unici e collezioni complete donate di volta in volta dai rispettivi curatori. Tra i frequenti appuntamenti pubblici aperti a visitatori e studiosi uno ora imminente dal titolo Archivi dell'underground italiano al Mart è dedicato a riviste underground, fanzine musicali, manifesti e pubblicazioni indipendenti, con approfondito sguardo locale e nazionale e con numerosi esemplari in esposizione: lo conducono domani con inizio alle ore 17.00 Duccio Dogheria, responsabile degli archivi storici, e Mariarosa Mariech, responsabile della biblioteca del Mart.
04 luglio 2026
La storia improbabile e bizzarra di quindici anni di musica surf d'avanguardia raccontata in tredici capitoli da chi ne è stato - e ne è tuttora - principale autore, istigatore e insieme testimone: Alan Jenkins. I frequentatori della Cordelia Records più o meno sanno cosa aspettarsi dal grazioso volumetto, avendo letto via via le note di copertina di Considerably Further Beyond the Sea, The Impenetrable Arch of Probability, il reportage da Novosibirsk firmato in codice da Melamine Division Plates, le cronache periodiche di Culpho Dog Gymkhana o il meglio di Aaaaaaaaxb: quasi tutto già riportato in box qualche tempo fa da ReR, ora tutto nuovamente qui in The History of Experimental Surf Music.
https://www.cordeliarecords.co.uk
https://alanjenkins.bandcamp.com/music
https://tinyurl.com/ESM-Box
03 luglio 2026
Für Fred Frith ist die Gitarre nur der Ausgangspunkt. Sie ist eine Benutzeroberfläche, auf die er verschiedene Vorstellungen aufsetzt, die den Klang des Instruments um Effekte, Geräusche, Zerlegungen und Rekonstruktionen erweitern. Zusammen mit Cornelius Claudio Kreusch und Johannes Tonio Kreusch entstanden Stücke, die wie Wellen aneinander brandeten und ineinander flossen. Manches hatte meditative Tiefe, entwickelte sich über Bordun-Motiven und Ostinati. Anderes verdichtete sich zu Flächen, zu Klangkörpern, die wieder explodierten oder zerfielen, um in andere Konstellationen überzugehen.
02 luglio 2026
Così Didkovsky: "While looking for Body Parts tour memorabilia, we came across a multitrack live recording of a performance in Meldola on March 18, 2000. This 20 minute piece was how we usually wrapped up our set: a composed improvisation in four sections where Nick played tabletop guitar, and Guigou started out with a vintage synth; this was our way of capping off the spicy weirdo rock tunes that front-loaded the set, and gave everyone space to listen deeply and get into some rich noise, rhythms, and textures. And so it goes: look for one thing, find another. Can’t express how excited we were to find this!"
01 luglio 2026
Se nei giorni scorsi a Parigi l'aria era bollente, da domani a Les Lilas sarà addirittura rovente, con tre concerti di fila dei Magma in assetto Zeuhl Kommandöh a Le Triton: "Magma revient au Triton. Pour trois concerts explosifs! Le public qui a découvert le noyau dur en redemande... Il ne va pas être déçu. Nous serons de retour début juillet, armés jusqu'aux dents. Les machines des puissances célestes sont chauffées à blanc! À très vite pour de grandes émotions, de nouveaux thèmes et une foi ardente. Sans concession." (Christian Vander)
30 giugno 2026
Torna alla luce - stavolta solo in formato digitale, dopo una prima apparizione in cd a tiratura limitatissima nel 2007 - la registrazione effettuata il 29 giugno 1980 a Sens (Francia) di un breve e raro duetto di Peter Brötzmann (1941-2023) con l'amico carissimo (e quasi perfetto coetaneo) Harry Miller (1941-1983). Alla pubblicazione provvede a Chicago, oggi come allora, Corbett vs. Dempsey: Brötzmann & Miller.
Although they worked together extensively, including their trio with drummer Louis Moholo, Peter Brötzmann and Harry Miller rarely played as a duet. The German saxophonist and clarinetist was extremely fond of the South African bassist, who was a mainstay of groups like Chris McGregor's Brotherhood of Breath and his own ensemble Isipingo. Three years before his untimely death in a car accident in 1983, Miller joined Brötzmann for a short set of improvisations and a version of bassist Charlie Haden's classic Song for Ché, demonstrating their tremendous kinship and the warmth that was an underacknowledged part of the saxophonist's fiery musical persona. The late Dutch producer Dick Lucas, who started Data Records, offered his audience recording of the concert to Corbett vs. Dempsey. It was issued in 2007 in an edition of 200, with the first 50 hand-signed by Brötzmann.
29 giugno 2026
Vedrà presto pubblicazione ufficiale in cd il solo che Eugene Chadbourne ha tenuto al Mezzaria di Bologna lo scorso 14 maggio, prendendo spunto per il titolo dall'attività ludico-sportiva che in una delle sale del club - proprio a fianco del palchetto allestito per il musicista - è proseguita ininterrotta per l'intera durata del concerto (e oltre): Night of the Living Ping Pong. Nel darne annuncio il Nostro ricorda anche la speciale chitarra (non sua) imbracciata quella sera: "A borrowed pink Chinese Squier Stratocaster that sounded like oven roasted potatoes in a trattoria played through a vintage Farfisa amp."
https://eugenechadbourne-documentation.squarespace.com
https://tinyurl.com/LivingPingPong
28 giugno 2026
Elliott Sharp ha contribuito brevemente anche alla realizzazione di Daddy and the Muscle Academy, documento sulla vita e le opere di Touko Laaksonen (1920-1991), universalmente noto come Tom of Finland. autore nel secolo scorso di immagini di grande e gioioso appeal erotico dal fortissimo impatto socioculturale oltre che artistico. Le musiche sono disponibili a sé stanti in formato digitale presso Bandcamp e presenti naturalmente nell'omonimo dvd - di non facile reperibilità, però rintracciabile tramite Vimeo - prodotto da Kino Lorber l'anno stesso della morte dell'artista, intervistato appena in tempo dal regista Ilppo Pohjola.
Tom of Finland (Touko Laaksonen, b. 1920, d. 1991) is widely regarded as one of the twentieth century’s most influential artists for his groundbreaking representation of the male figure. In his youth, Tom trained at an advertising school, but what he would come to call his “dirty drawings,” which he first began developing as a teenager, were the true focus of his attention, both during this formative period and throughout the entirety of his life. These masterful renderings of virile men engrossed in acts of homoerotic desire can be approached along several interpretative lines - art historical, social, technical - but each of them points to the revolutionary nature of his project. A master draftsman, whose passion for both his medium and his subject matter enabled him to become a powerful cultural force, Tom gave form to an imaginative universe that in turn helped fuel real-world liberation movements and enabled gay men to access their strength in new ways. Tom’s drawings reaffirm the centrality of sexuality, joy, and the body in all areas of human endeavor.
https://elliottsharpsoundtracks.bandcamp.com
https://www.tomoffinland.org
https://vimeo.com/172563418
27 giugno 2026
Scrive Sharp: "The Binibon was a cafe and 24-hour hangout on 2nd Avenue at 5th Street in the East Village, a nexus for artists, musicians, neighborhood characters and bohemians true and faux. It was a place in which I spent many an hour drinking bottomless cups of terrible coffee during 1979-81, meeting people, reading, hatching projects, observing, listening. Typical guests at the Binibon might include various No Wavers and Lounge Lizards; bebopper Jimmy Lovelace and free-jazz gypsy Don Cherry; Jean-Michel Basquiat; William Burroughs; Quentin Crisp; Kid Creole, Coati Mundi and The Coconuts; Johnny Thunders; Keith Haring; Allen Ginsberg; Liquid Liquid; avant-garde filmmakers, actors and directors famous and non-. I was friendly with the all of the staff at Binibon and the events that unfolded affected me greatly."












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