Hanno da poco cambiato nome in Fuzz Kitchen - e così hanno intitolato anche il loro atteso album di debutto, disponibile in anteprima su Bandcamp - dopo che per un paio d'anni si sono fatti conoscere e apprezzare come Hatfield and the Health, qualificandosi subito tra i migliori interpreti attuali di Hatfield and the North, Caravan, National Health e Matching Mole. Accanto ai classici di quella amatissima scuola ora propongono un proprio repertorio, con materiale pertinente e originale accuratamente scritto da Simon Thorpe: tornano in scena questa sera a Londra (The Lexington) e poi giovedì prossimo a St Leonards on Sea (The Piper).
20 settembre 2026
Chris Biscoe incontra Mark Wastell alla Hundred Years Gallery di Londra oggi pomeriggio, alla ripresa della bella serie di appuntamenti lanciata quest'anno dall'inarrestabile percussionista in forma di intimi dialoghi a due ('Duo-intern') in pubblico. Quasi tutti gli episodi precedenti sono documentati su YT.
19 settembre 2026
Al Cafe Oto londinese si celebra domani una speciale giornata in omaggio al 'mitico' Leo Feigin, ora quasi novantenne e da qualche tempo ritiratosi dagli impegni in prima persona: figura nota e cara a tutti grazie all'attività pluridecennale della sua Leo Records, forte di un catalogo di più di novecento titoli in LP e cd ahimè non più disponibili nel formato originale, ma via via ripubblicati in digitale su Bandcamp grazie all'operato di Phil Freeman. Alla storia dell'etichetta e a quella del suo tenace protagonista è dedicato il film Leo Records-Strictly For Our Friends (Axel Film, 2024) diretto dalla giovane regista rumena Ioana Grigore, che verrà proiettato nel corso di uno dei due appuntamenti in programma, quello pomeridiano, quando interverranno anche Simon Nabatov in solo e Sainkho Namtchylak in duo con Mia Zabelka. In serata sarà invece la volta del duo di Carolyn Hume con Paul May e del trio di Evan Parker, John Edwards e Mark Sanders.
https://www.cafeoto.co.uk/events/leo-records
https://daily.bandcamp.com/leo-records-label-profile
https://www.youtube.com/StrictlyForOurFriends
18 settembre 2026
Ogun conferma per oggi l'uscita ufficiale in cd e in formato digitale del nuovo album del trio Sarost formato da Larry Stabbins, Paul Rogers e Mark Sanders, come anticipato poche sere fa dallo splendido concerto al Vortex a Londra: si intitola The Granite Variations e documenta la partecipazione dei tre al Fringe Jazz di Bristol lo scorso 10 dicembre 2025. Due i lunghi brani presenti, corrispondenti ai due set mineralisti di quell'occasione: Biotite - che si ascolta anche su Bandcamp - e Tormaline.
https://ogunrecording.co.uk/sarost-the-granite-variations
https://www.larrystabbins.com/sarost
17 settembre 2026
Contemporaneamente al corposo On the Road contenente diversi concerti d'epoca del gruppo jazz/folk di Danny Thompson, Whatever, l'altro omaggio che Jazz in Britain pubblica in questi giorni è quello dedicato a Stan Tracey, nell'anno del centenario della sua nascita: Tribute to Monk, anch'esso triplo cd che offre tutte interpretazioni di brani di Thelonious Monk registrate in studio o dal vivo tra l'aprile 1982 e il febbraio 1983 da un settetto denominato Spectrum comprendente, oltre al pianista, Kenny Wheeler (oppure Henry Lowther), Peter King, Art Themen, Bobby Wellins (oppure Tony Coe), Roy Babbington e Clark Tracey. L'album segna l'avvio di una collaborazione con l'etichetta ReSteamed Records, interamente rivolta a materiali editi e inediti di Tracey, che senz'altro prelude a nuovi capitoli in futuro. A compilarne le note informative è, assieme a John Thurlow, uno dei protagonisti di allora, Art Themen: "In early April, Stan Tracey recorded a tribute album to Monk, with a group he called Spectrum. This idea was dreamt up by Adrian Kerridge, Stan's former engineer at Lansdowne Studios, who owned the facility. It was a limited-edition, one-off release on Adrian's own label, Switch, and featured Kenny Wheeler, Bobby Wellins, Art Themen, Peter King and Stan's trio with Roy Babbington and Stan’s son Clark. Later that year, in the October, the group debuted the release at the 100 Club in a Monk tribute concert with Henry Lowther laying in place of Kenny Wheeler. In the February of 1983, Stan’s Spectrum were one of the headlining bands at the first ever Ealing Jazz Festival. The line-up was as the previous Autumn but, this time, with Tony Coe replacing Bobby Wellins. The 100 Club and Ealing Jazz Festival performances were thankfully recorded and are included on this album."
16 settembre 2026
Chiude invece dopo ben venticinque anni di attività - ed è una grave perdita, sperando solo non sia definitiva - la portoghese Clean Feed, etichetta molto nota e cara a musicisti e appassionati delle musiche vicine all'improvvisazione e al jazz contemporaneo, che ha cercato di facilitare lo scambio reciproco tra improvvisatori europei non idiomatici (spesso di nuovissima generazione) e musicisti storici dell'avanguardia statunitensi, accompagnando e documentando le trasformazioni di un vocabolario globale in continua evoluzione. Il catalogo di centinaia di sue pubblicazioni è a dir poco impressionante: lo si consulta online al sito web ufficiale, dove in questi giorni sono offerti a prezzi ribassati moltissimi titoli.
In uno degli ultimi messaggi di commiato rivolto ad ascoltatori e sostenitori si dice: "On March 16th, 2001 we started this great adventure. Never thought we would release almost 800 records of original music or that we would have so much fun. We built this label thanks to the amazing musicians we were lucky enough to have on our roster. They made out Clean Feed as it is. Thanks to them all. This round anniversary year is also the year where we will release our final opus. The very final act is dedicated to Sei Miguel, the great trumpet player and arranger. Wherever he is, we hope he feels somehow proud about this even if he wouldn’t like Clean Feed to be over."
https://cleanfeed-records.com
https://cleanfeedrecords.bandcamp.com
https://www.facebook.com/cleanfeedrecords
15 settembre 2026
E' un gran bel traguardo - forse insperato - quello che segna la coraggiosa e tenace etichetta Confront Recordings, dedita da trent'anni a promuovere e documentare musiche e protagonisti dell'area dell'improvvisazione radicale britannica con pubblicazioni, concerti e incessanti iniziative (tra le quali, solo per nominare le più recenti o imminenti, la rassegna su Tony Oxley dello scorso giugno e una spettacolare Company in programma a metà dicembre). La guida da sempre Mark Wastell, quasi con le sue sole forze, e contro ogni avversità. Ne dà conto Max Kohyt per la rivista polacca Anxious: "The label that Mark Wastell has run since 1996 celebrates its thirtieth anniversary this year. Thirty years in a world of independent music, based on grants, hand-to-hand record sales and sheer individual stubbornness, amounts to an eternity. Wastell performs many roles in this venture, being a cellist, a percussionist, an electronics artist, a curator, a producer and a distributor. He has played and recorded with Derek Bailey, Keith Rowe, Evan Parker, John Tilbury, Tony Conrad, David Sylvian and Thurston Moore - a list of collaborators that reads like a table of contents for the last thirty years of European free improvisation. Yet few remember, that in the 1990s Wastell was among the instigators of what became known as New London Silence - a strand that redefined free improvisation as an art of silence, of the gentlest sound-attack and extreme quietness, long before “reductionism” turned into a fashionable word to be put on record sleeves. That episode, rarely spoken of today, explains much of the aesthetic sensibility that shapes the Confront label, where silence can carry as much weight as sound. And its catalogue is formidable. Confront runs several parallel series: the Core Series, its flagship CD and vinyl releases featuring, among others, Tony Oxley, Joëlle Léandre, Paul Dunmall and Maggie Nicols; the EP Series; the Vinyl Series; and finally the Collectors Series, now closing in on its hundredth number, a run of limited, often handmade editions documenting individual gigs and sessions, from Derek Bailey and Simon H. Fell to Keith Rowe to young improvisers from California and Sardinia. It is a publishing model that openly rejects the logic of scale - every release is a discrete artistic decision, not a mass-market product." Auguri!
14 settembre 2026
Torna in scena il magnifico trio Sarost di Larry Stabbins, Paul Rogers e Mark Sanders: lo fa domani con un doppio set presso il Vortex londinese, in coincidenza con l'uscita ufficiale del nuovo album The Granite Variations (Ogun, 2026).
13 settembre 2026
Il Cafe Oto londinese propone da qui a dicembre una mini serie di incontri pomeridiani a cadenza mensile con Evan Parker, in dialogo con colleghi e amici ospiti di volta in volta diversi, con particolare attenzione rivolta alla manipolazione/moltiplicazione elettronica del suono del sassofono e alla sua contestualizzazione in inediti scenari acustici anche con l'utilizzo di fonti sonore esterne e di nuovi strumenti (il feedbaxophone, per esempio). Si inizia oggi con un omaggio a più voci a John Coltrane, nel centenario della sua nascita: Ritual for John Coltrane.
Cafe Oto is proud to present a very special matinee residency from the great Evan Parker! Evan has been a hugely important part of Oto since we started, through countless incredible performances here over the years, as well as his releases and reissues on our inhouse Otoroku label. He has been a consistently innovative presence in British free music since the 1960s and his undeniable influence is evident across our programme. This matinee series brings together some of the key strands of Evan's creative output, with collaborations alongside Pat Thomas, Thurston Moore, John Coxon, Ashley Wales, Henry Dagg, Mark Sanders, Matt Wright and more.
12 settembre 2026
Dopo più di tre anni di assenza tornano a farsi vivi i Negativland, con un ampio programma di ripubblicazioni discografiche e nuovi appuntamenti dal vivo, per ora solo in California, come sempre fortemente caratterizzati dalla manipolazione in tempo reale di materiali sia audio sia video. In un caso ci sarà anche un incontro di dialogo ravvicinato con spettatori e appassionati, con la proiezione del documentario realizzato qualche anno fa da Ryan Worsley, Stand By For Failure.
https://negativland.com
https://www.facebook.com/Negativlandland
https://toneglow.substack.com/negativland
11 settembre 2026
Esce ufficialmente domani per ReR Megacorp il nuovo album rockistico di Bob Drake, Land of 1000 Culverts, giorno in cui verrà presentato in diretta streaming brano per brano dallo stesso Drake - in dialogo con gli ascoltatori per testarne le reazioni e rivelare particolari tecnici e curiosità inerenti alla sua realizzazione - nel corso di uno speciale episodio della sua serie domestica su Twitch. L'inizio è alle 19.00.
10 settembre 2026
L'aggiornamento di settembre al catalogo di ReR Megacorp mette in primo piano ben tre nuovi titoli in sottoscrizione (Archimedes Badkar, Bob Drake, Jon Rose), l'edizione aumentata del Cow Box Redux, il libro di Cutler scritto con Luca Ferrari Shrink (W)rap, uno speciale concerto di Matteo Ramon Arevalos, la riedizione del classico Sun Ra Omniverse di Hartmut Geerken e Chris Trent, un raro vinile di Anthony Moore e molte cose in distribuzione (Amm, John Tilbury, Torba, Luciano Margorani, Remote Wiewers, Daniel Ball, Mnemonist Orchestra). Super!
09 settembre 2026
Inizia stasera a Londra per poi proseguire a Totnes, Exeter e Ipswich un breve tour di concerti del trio di Yumi Hara con Toshiaki Sudoh e Chris Cutler ('Groove Study'), cui si unirà per le due date nel Devon anche il trio di Billie Bottle con Viv Goodwin-Darke e Roz Harding ('Temple of Shibboleth'). Qualche momento dei preparativi dei due trii - in separata sede - si trova su FB.
https://www.facebook.com/yumi.cawkwell
https://www.facebook.com/billie.harbottle.7
https://www.facebook.com/reel/1597192978421644
08 settembre 2026
E dai propri archivi Alan Jenkins estrae il meglio (secondo lui) di quanto fatto con i Kettering Vampires in termini di pop, psichedelia e forma-canzone divergente: "This is a compilation of all the nicest pop songs by Alan Jenkins and the Kettering Vampires. If you listen to this you will tap your feet and feel compelled to hum. There is an, only very slightly different, alternative universe where you hear these songs whenever you go shopping." L'album esce per Cordelia Records, naturalmente: Anomalies in a Dog’s Perception of Space.
07 settembre 2026
Dagli archivi di James Grigsby esce in formato digitale su Bandcamp un documento inedito riguardante gli U Totem di inizio anni Novanta, quintetto sorto a quel tempo dall'incontro tra 5uu's e Motor Totemist Guild: si intitola Set e include due distinte esibizioni californiane, a North Hollywood (29 agosto 1989) e a Santa Barbara (26 maggio 1990). In formazione con Grigsby c'erano Emily Hay, Eric Johnson-Tamai, Sanjay Kumar e David Kerman.
06 settembre 2026
Tatsuya Yoshida recupera dagli archivi la registrazione di un concerto risalente a quando era con Lars Hollmer, Coste Apetrea e Lars Krantz nei gloriosi Samla Mammas Manna: si tratta dell'esibizione al La Mama di Tokyo, Shibuia del 29 settembre 2002, solo in parte già pubblicata come bonus in una riedizione di Dear Mamma nel 2007, ora disponibile integralmente e in formato digitale via Bandcamp con il titolo Samlamama. L'immagine di copertina, già usata all'epoca appunto per Dear Mamma, è una delle inconfondibili opere di Tage Åsén, artista e illustratore svedese carissimo al gruppo (e ai suoi estimatori).
05 settembre 2026
La piccola melodia che lotta coraggiosamente per farsi sentire sotto gli strati dei sibili e dei fruscii di una musicassetta di seconda o terza generazione inserita in un Walkman Sony e la determinazione del passeggero d'aereo in volo da Londra a Melbourne che vuole riascoltarla - e riascoltarsi, piccolo compositore ancora bambino - ad alto volume, al di sopra del rombo dei motori: è l'immagine che costituisce uno dei punti narrativi iniziali di un delizioso racconto breve di Jonathan Coe, Pentatonica (da Feltrinelli c'è sia in Disaccordi imperfetti sia come audiobook a sé stante), parte della serie Unrest con agganci a Bournville, Expo 58, Io e Mr Wilder e La pioggia prima che cada. Lo rilancia ora lo stesso Coe tramite Bandcamp, nella versione prodotta dal compianto Ken Brake nel 2012, con musica composta ed eseguita dal fido Danny Manners: Pentatonic: A Story of Music.
04 settembre 2026
La traiettoria di Bassism già l'avevano indicata in duo l'anno scorso, con le sonorità tonde e gravi di basso elettrico, sax baritono e clarinetto basso volte a proiettare nel futuro le radici del blues nero e vero, la fluidità dell'improvvisazione radicale, le personali intuizioni stuzzicate dalle utopie linguistiche di Ursula Kroeber Le Guin e da vari altri materiali resistenti. Ora però con la mutazione in trio - e momentaneamente quartetto, nella folgorante Dreams Must Explain Themselves iniziale che dà il titolo all'intero album, pubblicato da Aut Records - sono andati letteralmente in orbita: Alberto Popolla, Errico De Fabritiis, Ferdinando Faraò e, appunto, Naima Faraò. Wheee...
Bassism Trio stems from a strong musical affinity and a shared desire to explore the structural and timbral possibilities of an unconventional lineup, one without traditional harmonic instruments. The result is a dense, physical, and constantly evolving sound, where the interaction between low registers becomes the core of the trio’s musical language. De Fabritiis and Popolla, who also perform together in the horn section of Roots Magic, bring to the project a shared vision rooted in the Afro-American tradition while developing a highly personal language based on deep interplay, meticulous attention to sound, and an openness to radical improvisation. The trio is completed by drummer Ferdinando Faraò, a musician with a long-established career and director of the Artchipel Orchestra, whose playing combines structural awareness with expressive freedom: together they perform an original repertoire that moves fluidly between composition and improvisation, balancing moments of powerful rhythmic intensity with more spacious, atmospheric passages. The music draws on jazz as a living, evolving language, embracing risk, listening, and collective creation as its essential principles.
https://www.autrecords.com/dreams-must-explain-themselves
https://www.radiocittaperta.it/forno-one
03 settembre 2026
Inizia domani nella magnifica sede del Centro ArteMista, luogo di produzione artistica e raffinata ospitalità situato all'interno della storica Cascina Castello a Spessa (Pv) lungo la Via Francigena, la quinta edizione del Tastin' Jazz Festival, con un bel programma che in due giorni affianca a squisite proposte enogastronomiche i concerti del New Ear Contemporary Five (Daniele Cavallanti, Marco Fior, Danilo Gallo, Gianluca Alberti, Ferdinando Faraò), il quartetto di Andrea Ciceri (con lui Fior, Faraò e Niccolò Cattaneo), il duo di Mauro Buttafava con Simone Giorgi, l'opera collettiva Radici in movimento e una mostra fotografica di Stefano Galvani con sue immagini tratte da Jazz, una storia in bianco e nero (Bonomi, 2025). Yummy!
https://www.associazioneartemista.it/tastinjazzfestival
https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleArtemista
02 settembre 2026
Londra si trasforma in Interzona per i tre giorni dell'eccezionale convegno London Interzone: Burroughs & Beats Rewired organizzato dall'European Beat Studies Network principalmente nella storica - e assai appropriata - sede dell'Horse Hospital, in Bloomsbury: un riconoscimento dell’impatto duraturo delle opere dello scrittore statunitense William S. Burroughs e della Beat Generation, con Londra come principale punto di snodo storico e contemporaneo dell’avanguardia americana. L’evento collega la visione sperimentale di Burroughs alla cultura underground londinese, trasgredendo i confini della ricerca accademica, dell’arte e della performance in un’atmosfera di collaborazione e interdisciplinarità che esplora la storia della Londra multiculturale e controculturale degli anni ’60, offrendo al contempo una piattaforma per la continua diffusione delle opere di Burroughs e dei Beat fino ai giorni nostri. Dal 4 al 6 settembre si terranno tavole rotonde, comunicazioni di esperti, studiosi e ricercatori, poeti, letterati e musicisti, artisti multidisciplinari e performance di ogni tipo - perfino qualche passaggiata peripatetica - con esposizione e scambio di materiali stampa, audio e video: il programma completo è online.
01 settembre 2026
I primi a testare la nuova versione di Eskimo Live! dei Residents - finalmente in grado di tornare sulle scene dopo la forzata sospensione dei mesi scorsi, e ne spiega bene i motivi Homer Flynn in una recente intervista con DJ Nocturna - sono oggi e domani i fortunati avventori del Blue Note Hawaii a Honolulu ('Where would you find igloos near coconut palm trees?'). Seguiranno alcuni giorni a Tokyo, e poi lo show girerà in lungo e in largo tra Stati Uniti e Canada in ottobre e novembre. Dalle nostre parti arriverà più tardi, nel nuovo anno. Intanto: E pili mau nā pōmaikaʻi me ʻoe...
Eskimo Live! is an upcoming international live tour by The Residents, based on their 1979 concept album Eskimo, which is planned to begin in Honolulu, Hawaii on September 1st 2026, followed by dates in Tokyo, North America and Canada. Dates in the United Kingdom and Europe are also planned. The Eskimo tour will introduce an expanded and re-imagined version of the album, re-arranged for a four-piece live band using sampled elements from the original studio sessions, with new costumes, set design, characters, and five new "Eskimo folk tales" created especially for the tour.
The concept of a live adaptation of Eskimo originated shortly after the album's release, and was originally planned to run between (approximately) 1980 and 1981, however this version of the show was abandoned in favor of a mooted "10th Anniversary Show" (which also never came to fruition). The idea was briefly revived in 1992, this time as an opera (with set designs from Cube-E collaborator Ron Davis), and again in the mid-to-late 2000s (in a production referred to as "Eskimo On Ice"), however both of these concepts were also abandoned. On March 2nd 2024, The Residents performed a "condensed" version of the show at the San Francisco Public Library, as part of the annual multi-city arts festival Night of Ideas. The fully realized show premiered as the headlining performance of the first day of the Exotikon Exotica and Tiki Festival, at the Mayan Theater in Los Angeles on June 7th 2025.
31 agosto 2026
Anche per il compianto Kevin Ayers (1944-2013) è pronto un nuovo box antologico per iniziativa di Esoteric/Cherry Red dopo l'eccellente All This Crazy Gift Of Time-The Recordings 1969-1973 di qualche tempo fa: si intitola Where Do The Stars End-The Recordings 1974-1980 e in sei cd documenta la seconda parte della carriera del Nostro ai tempi del breve passaggio dall'etichetta Emi alla Island e del successivo ritorno alla Emi: in copertina l'inconfondibile ritratto di Sweet Deceiver, cinque album dal classico The Confessions Of Doctor Dream And Other Stories a That’s What You Get Babe, singoli, molte sessioni radiofoniche per la BBC e diversi inediti dal vivo.
In 1974 Kevin Ayers departed EMI’s Harvest, his label home since 1969, and moved to Island Records, recording the classic album The Confessions Of Doctor Dream the same year. Produced by Rupert Hine, the album included the lengthy title track, a reworking of the Soft Machine track Why Are We Sleeping? and saw guest appearances from Mike Oldfield and Mike Ratledge, among others. It was also the first album to feature Kevin’s long-time musical collaborator Ollie Halsall on guitar and was greeted with praise from both critics and fans alike. The Sweet Deceiver album was released in 1975 and featured contributions from Elton John, following which, in 1976, Kevin returned to EMI Harvest to record Yes, We Have No Mananas-So Get Your Mananas Today another highly acclaimed record. To promote the album Kevin formed a new live band which included future Police guitarist Andy Summers within its ranks. Rainbow Takeaway appeared in 1978 and Kevin’s final album for Harvest, That’s What You Get Babe appeared in 1980. This new box set covering Kevin's work from the latter part of his career with Island and EMI Harvest has been remastered from the original master tapes and features all of the aforementioned albums, along with a further 35 bonus tracks drawn from singles, BBC Radio sessions and 13 previously unreleased live recordings from Paris in 1975 and Bremen in 1976. Where Do The Stars End also includes an illustrated book with a new essay.
https://www.cherryred.co.uk/kevin-ayers-where-do-the-stars-end
30 agosto 2026
E' annunciato per fine ottobre un box antologico comprendente gli album per la CBS dei Soft Machine del periodo 1970-1974, cioè da Third a Seven, con una quantità di annessi e connessi audio e video tale da formare un corpus di 14 cd e 3 Blu-ray: Slightly All The Time-Recordings 1970-1974. Non tutto il materiale aggiuntivo è inedito, stando almeno alla lista dei contenuti fornita in anteprima da Burning Shed, ma ci sarà comunque molto da scoprire (e riscoprire). Sid Smith, curatore del libretto incluso, segnala che le novità di maggior rilievo riguardano Fifth: "Research for this boxed set uncovered previously unknown & undocumented sessions for Fifth. These feature Phil Howard playing the material for what would become side two, and John Marshall playing the compositions for side one. Previously unreleased, these extra sessions have been remixed by Stephen W Tayler and stand out as an alternative version of the album."
https://burningshed.com/soft-machine_slightly-all-the-time_boxset
29 agosto 2026
Un recente post al Phil Miller-The Legacy riporta alla memoria il concerto che si tenne il 14 dicembre 2008 a Londra al 100 Club in favore del compianto Hugh Hopper (1945-2009), appena pochi mesi prima della scomparsa. La sintesi è di Aymeric Leroy: "Highlights from the benefit concert for Hugh Hopper held at London’s 100 Club on 14th December 2008, including performances by Alex Maguire & Friends (Maguire on piano, Patrice Meyer on guitar, Fred Baker on bass, Mark Fletcher on drums plus Frank van der Kooij on sax and Robert Jarvis on trombone) – Wanglo Saxon; Sophia Domancich (piano) & Simon Goubert (drums); the Delta Saxophone Quartet – Facelift; pianist/vocalist Yumi Hara Cawkwell – variations on Hope For Happiness and Box 25/4 Lid; the Soft Trio (John Etheridge on guitar, Roy Babbington on double bass and John Marshall on drums) with an improv: Mike Horovitz reading from his books; and lastly Phil Miller’s In Cahoots (Miller on guitar, Simon Picard on saxes, Peter Lemer on keyboards, Fred Baker on bass and Mark Fletcher on drums) – Hic Haec Hoc and ED or Ian".
https://philmillerthelegacy.com/hugh-hoppers-benefit-concert-2008
28 agosto 2026
27 agosto 2026
Dagli archivi della RTVE spagnola proviene un rarissimo - e a suo modo emozionante - filmato dei National Health trasmesso il 9 maggio 1979 all'interno di un episodio del programma catalano di Àngel Casas Musical Express: la formazione era quella con Alan Gowen, Phil Miller, John Greaves e Pip Pyle, alle prese con TNTFX / Silence, Dreams Wide Awake e Squarer for Maud.
https://youtu.be/uO0RYHM5H_Q
https://tinyurl.com/RTVE-MusicalExpress
https://philmillerthelegacy.com/videos/national-health-spain-1979
26 agosto 2026
Unico evento a interrompere la lunga pausa estiva al Roulette a Brooklyn, NY è stato giovedì scorso il bel concerto di Jim Staley con Ikue Mori e Zeena Parkins, diffuso in diretta streaming: lo si ritrova negli archivi di Roulette Intermedium conservato assieme ai principali concerti trasmessi in passato, mentre al sito web generale si può già dare un'occhiata al fitto calendario di iniziative al via da metà settembre.
25 agosto 2026
A concludere l'edizione di quest'anno dell'incredibile International Summer Festival di Amburgo (Germania) - proprio alla vigilia di lavori di demolizione e ristrutturazione della storica sede del Kampnagel che si annunciano lunghi e impegnativi - è stata domenica scorsa un'applauditissima rilettura integrale del celebre quarto album dei Faust, offerta da una versione del gruppo diversa da simili occasioni anche recenti: c'erano stavolta Jean-Hervé Péron con la figlia Jeanne-Marie Varain, Amaury Cambuzat, Pierre Chevalier, Johannes Huth, Julia Brüssel, Bart Maris e Chris Cutler. Ve n'è qualche traccia sul web, mista a indicazioni su come partecipare all'asta per acquisire qualche reperto significativo e simbolico - tra arredi, strutture, foto, allestimenti site-specific e mille altre testimonianze ci sono cose di Pina Bausch e Joseph Beuys, per esempio - prima dell'arrivo delle ruspe.
The International Summer Festival Hamburg takes place for three weeks each August at Kampnagel and selected places in the city of Hamburg. Since its beginning in the mid 80s, the festival has held a position as one of the big European festivals, presenting theatre, dance, visual arts, performance, music and theory from all over the world. András Siebold has been Artistic Director of the festival since 2013, whose programme focuses on the entanglement of pop culture and avantgarde and the interdisciplinary expansion of genre boundaries. Invited artists stand out due to their interest and engagement in the present and radical aesthetic approaches. An essential feature of the festival is the high proportion of world premieres and co-productions, which are realized within a worldwide network of partners. In recent years, the International Summer Festival Kampnagel has become a globally acclaimed platform for the latest productions of contemporary dance pieces. Internationally renowned groups and artists develop works at Kampnagel that represent the future of contemporary dance and subsequently appear on major stages around the world. Each year the festival invites or produces about 50 different works that attract up to 50.000 visitors from Hamburg and abroad.
https://www.facebook.com/kampnagel
https://kampnagel.de/en/summerfestival
24 agosto 2026
Warrick Sony, ovvero Kalahari Surfers, affida a Bandcamp - in seconda battuta, avendo riscontrato qualche problema con l'abituale piattaforma di pubblicazioni - uno dei suoi manufatti audio più recenti, Substack Issue #1, realizzato grazie all'ubiquo software di artificiosa intelligenza Suno in modo tale da evidenziarne incidentalmente le altissime (e pericolose) potenzialità trasformativo-manipolatorie: Roasted Baby Vegetables e Upright Position, due duetti casalinghi con il figlio - e la moglie di là al telefono a dettare una ricetta - che incuriosiscono e un po' impensieriscono.
23 agosto 2026
Qualche difficoltà a reperire gli album di Bing Selfish c'è sempre stata, anche prima di Brexit e ora di PPWR: alcune copie su supporto fisico tuttavia si possono trovare ancora, in particolare di The Art Of Selfishness (2004) e Last of the Bohemians (2007), offerte in questi giorni tramite Bandcamp.
To level a charge of Bitterness against Bing Selfish would be essentially to miss the life affirming point of the man's work, so filled is it with love and unadulterated joy. It would also be asking for a stream of bile to be directed against one of such a strength as to require an unexpectedly long stay at a Belgian sanatorium. So let's not go there. After bumping into Brian Wilson in a self-help bookshop, Bing was lifted from a trough of despond to new heights of Selfishness. Pondering the state of the Artist in this Overweight Society, Bing opened the Door to the Future in an almost Psycho-Cyberkinetic kind of way and now everyone can freely share in the Art of Selfishness.
https://bingselfish.bandcamp.com/the-art-of-selfishness
Grizzled, desperate and hoarse from decades of abuse, but with his shirts still washed and ironed, Bing is back with a dubiously legal version of his legendary MTV 'unplugged' debacle. Confounding the critics who said his sybaritic lifestyle would see him under the ground by the age of 35, Bing manages here to get through 12 new songs that make Huysman's Des Esseintes look like a brickie. The iniquities of modern life are not shirked, weary good advice is given, obscure topics are pointlessly aired as if they mattered. A national treasure (and therefore resident in Spain) Bing just won't give up.
22 agosto 2026
L'austriaca Klanggalerie pubblica l'ultimo album in assoluto del compianto Hardy Fox (1945-2018), una quarantina di minuti suddivisi in quattro brani (Four One, Two Four, Threw For Four, Four Is Four) accompagnati da un apparato grafico che Hardy stesso ha fatto in tempo a ultimare prima della scomparsa. Scrive Walter Robotka, produttore dell'etichetta: "A few days before his untimely passing, Hardy sent this album to us - his last ever full album (we have more material left that needs to see the light of day), Dead Creature. An absolutely essential item for all Residents and Hardy Fox fans with artwork that Hardy himself made for the CD." Peccato che al momento Klanggalerie non possa distribuire direttamente il disco negli stati europei della UE, non essendosi ancora adeguata - e quando lo farà, chissà a quali costi - al nuovissimo quadro normativo dell'Unione Europea che disciplina il ciclo di vita degli imballaggi (Packaging and Packaging Waste Regulation, Regolamento UE 2025/40) e che tocca direttamente le spedizioni da parte anche dei piccoli e piccolissimi distributori. L'album lo si ottiene per ora solo in formato digitale tramite Bandcamp.
Hardy Winfred Fox Jr. (also known as H., among various other aliases) was an American composer, sound engineer, A&R manager, writer, and artist, who was best known for his role as a composer, keyboardist, and producer for the avant-garde group The Residents. Fox was also a founding member of The Residents' management company, The Cryptic Corporation, of which he was President from 1982 to 2016. He began a characteristically prolific solo recording career in 2011, initially under the guise of Charles Bobuck but later as Hardy Fox. Fox continued to record and release music through his own Hacienda Bridge imprint, until shortly before his death on October 30th 2018, following a short battle with brain cancer. A number of posthumous releases credited to Fox (and his Bobuck persona) have since been issued, including his final recording, 25 Minus Minutes, and now his last album proper, Dead Creature, intriguingly described as an "Original Soundtrack".
21 agosto 2026
Evan Parker e John Zorn dialogano a distanza (e in differita) per la realizzazione del loro primo album da contitolari: inizia Zorn al contralto registrandosi all'EastSide Sound a New York il 6 giugno 2025, lo segue poi Parker al soprano in tre distinte riprese tra gennaio e febbraio di quest'anno all'Arcobarco di Ramsgate. Il titolo è ora nell'Archival Series della Tzadik: Those Landings.
20 agosto 2026
https://www.cafeoto.co.uk/parker-guy-lytton-1
https://www.cafeoto.co.uk/parker-guy-lytton-2
19 agosto 2026
Ottima idea quella di Mark Wastell di rendere disponibile in forma di album digitale la registrazione dell'Enchanted Messenger di Tony Oxley (1938-2023) nell'interpretazione offerta dal vivo dalla Celebration Orchestra a Londra al Cafe Oto lo scorso 16 giugno, al culmine di una serie di iniziative tutte dedicate al compianto batterista: la si trova su Bandcamp, per Confront Recordings.
Tony Oxley’s metamorphic large group, Celebration Orchestra, first performed in 1984, and lasted, in various permutations, until 1998. Normally between fifteen and twenty members, the ensemble lent heavily on string players and multiple percussionists. They would perform Tony’s graphic scores, music which would often require two days of rehearsal beforehand. The orchestra was broadcast on German radio and television many times, and various compositions over the years included ambitious works for three grand pianos, spoken word, opera singer, and Scottish Pipes and drums. The current Orchestra features original members Larry Stabbins, Phil Minton, Matt Wand, Marcio Mattos and Phil Wachsmann, together with musicians from younger generations.
18 agosto 2026
Per qualche tempo, dopo essersi ritirato dalle scene nel 2018, John Tilbury si è dedicato a una serie di registrazioni al pianoforte e al calvicordo effettuandole a casa sua a Deal, cittadina costiera nel Kent, assistito da Simon Reynell. Al compimento dei novant'anni, a febbraio di quest'anno, ha infine deciso di smettere, forse temendo di non riuscire più a render giustizia alle musiche di cui per un'intera carriera è stato interprete e divulgatore straordinario. Ha scelto composizioni di autori a lui molto cari - Guillaume Machaut, Howard Skempton, Michael Parsons, Cornelius Cardew, Christian Wolff, Morton Feldman, Christopher Hobbs e Dave Smith tra gli altri, pescando dagli archivi anche qualche improvvisazione con Keith Rowe e un paio di lavori attorno a testi di Samuel Beckett - per un amorevole commiato in quattro cd affidato all'etichetta Another Timbre: At Home.
17 agosto 2026
Di gran longevità fisica e creativa gode anche il benamato Terry Riley, che poco dopo gli intensi festeggiamenti dello scorso anno per i suoi novant'anni ha consegnato a Claire Chase una nuova composizione pensata soprattutto per lei: The Holy Liftoff, realizzata appunto dalla celebre flautista assieme al Jack Quartet e ora pubblicata anche in cd da Sono Luminus. Dice Riley: "When I improvised the first 16 bars of The Holy Liftoff the melody and the chords whispered its name while simultaneously urging me to make drawings of the experience. The drawings had angels and flying creatures and all the energies were rising up into a surrealistic skyscape… This piece could only have been written for Claire Chase."
16 agosto 2026
Alla notizia della cancellazione del loro concerto al celebre festival Big Ears non si persero d'animo né persero tempo, registrando in studio proprio lì a Knoxville (Stati Uniti) quello che più o meno avrebbero presentato dal vivo; ci ha pensato poi Jamaaladeen Tacuma a completare l'album a Philadelphia, con la partecipazione in prima persona del protagonista, il longevissimo Marshall Allen. Scegliendo insieme il titolo, doppiamente appropriato: 101: An Audio Odyssey.
"We like to say that the stars aligned to bring this project to light, but as is always the case it is the intent and powerful energy of the musicians involved, from Jamaaladeen Tacuma to Marshall Allen and through to all of the players. What we call coincidence struck at Big Ears festival, when a last minute cancellation left the exact people that Jamaal wanted for the album with time and creative energy on their hands. Studio time was quickly booked, and Nels Cline, Immanuel Wilkins, Braxton Bateman, and King Noli brought the magic to life. Jamaal returned to Philly with the precious recordings and worked vigorously with Marshall Allen to complete the project. This energy, this lightning in a bottle, is the essence of creativity as expressed through music. It can be dismissive of the happenings of the day, but only for a moment. In fact it is highly charged by the world and cosmos around it, channeling all of the information into what we call an album. A set of songs that sprouted and grew, improvising to meet the situation."
15 agosto 2026
Recuperato da una dimenticata audiocassetta di quasi quarant'anni fa esce ora per Scatter un prezioso documento inedito con protagoniste Susanna Ferrar, Sylvia Hallett, Maggie Nicols e Julie Tippetts, insieme qualche anno prima nel corso dell'incredibile programma Women Live - l'intero mese di maggio 1982 dedicato a musiciste e attiviste nell'ambito del London Musicians' Collective - e successivamente in studio nel marzo 1987 con il provvisorio nome creato a partire dalle iniziali dei figli: Madli's Mums.
Susanna Ferrar commenta con emozione e sorpresa il ritrovamento del nastro: "This music moves me. I am so grateful for the wonderful people I have had the chance to spend time with and play with: for their generosity and indulgence, their energy and commitment... Sylvia has been the staunchest of friends always. Maggie is so loving and open and Julie just so beautiful and shining in her nature that playing together never seemed to fail us. None of us now remembers being together in the recording studio, and the sound engineer, Gerry Gill, has been promoted to the great mixing desk in the sky, but all the elements of our love for each other and this way of working and playing together are present in these recordings."
14 agosto 2026
Molte iniziative e pubblicazioni hanno via via associato il nome del sassofonista e compositore Kevin Figes a quelli di Keith Tippett - per esempio i concerti di Tapestry, gli album From Granite to Wind e The Monk Watches The Eagle, la direzione degli eventi commemorativi a Bristol nell'ottobre 2021, gli omaggi di You Are Here - e di Julie Tippetts (l'album Happy Apples in duo, altro esempio) oltre a quello di Elton Dean, di cui Figes fu allievo per un paio d'anni. Val la pena però di indagare anche la sua produzione come titolare, già piuttosto cospicua e quasi interamente divulgata attraverso l'etichetta Pig Records, nella quale si distingue la serie Wallpaper Music oggi giunta al suo terzo capitolo, con rimandi manifesti - alcuni anzi manifestissimi - al miglior canterburismo e alla fiorente stagione del rock-jazz britannico anni Settanta, a Soft Machine e Matching Mole, ad Art Bears e Henry Cow. Più una vena narrativa e letteraria propria, originale e avvincente.
https://kevinfiges1.bandcamp.com/album/wallpaper-music-iii
https://youtu.be/qaWsvw15oeo
13 agosto 2026
Le registrazioni risalgono a più di vent'anni fa, quando l'Ensemble Nimbus si era ormai ridotto a trio, con Håkan Almkvist, Hasse Bruniusson - che tutti ricordano nell'epopea Samla/Zamla e mille altre volte al fianco di Lars Hollmer - e Lars Björk. Invitarono Tomas Bosin e Chris Cutler a dare un tocco in più alle composizioni, che vengono alla luce oggi per la prima volta in forma di album compiuto: Fake News!
12 agosto 2026
Chris Cutler e Luca Ferrari confezionano - letteralmente! - una storia illustrata di brani musicali brevi e brevissimi dalla nascita dell'ellepì a oggi: Shrink (W)Rap!, in libro e cd per ReR Megacorp.
https://chriscutler2.bandcamp.com/chris-cutler-luca-ferrari-shrink-w-rap
11 agosto 2026
Un inedito quartetto di specialisti dell'invenzione sonora istantanea convocato sul tema della memoria da una celebre rassegna di arti e musiche contemporanee in una delle sale da concerto più belle d'Europa: il 17 novembre 2023 sul vasto palcoscenico della Philharmonie Luxembourg - ma in posizione inversa, i musicisti con le spalle alla platea vuota e il pubblico sistemato nel retropalco - Knut Aufermann, Børre Mølstad, Chris Cutler e Sarah Washington hanno proposto al Rainy Days Festival Skipping Time, ora preservato da ReR Megacorp in forma di album digitale.
10 agosto 2026
Ha fatto un po' da ospite d'onore di Jazz à Luz, essendone peraltro uno dei più illustri alfieri fin dagli esordi, proponendosi in diversi contesti nell'arco della durata del piccolo - ma resiliente - festival montano degli Alti Pirenei, nella regione dell'Occitania, quest'anno alla sua edizione numero trentacinque: Fred Frith in duo con Núria Andorrà, in solo e infine in trio con Christine Wodrascka e Jean-Yves Evrard, tutti documentati da Pierre Mons su YT.
https://jazzaluz.com
https://www.facebook.com/festivaljazzaluz
https://www.youtube.com/@pierremons3020
09 agosto 2026
Fred Frith è al centro dell'episodio di agosto della serie The Roulette Tapes, contenente estratti da suoi concerti tenuti negli anni appunto presso il newyorkese Roulette - in solo, duo, trio e con la Gravity Band al completo - e alcune interessanti riflessioni sul proprio percorso di ricerca, pratica e innovazione come strumentista e improvvisatore: The Process of Discovery.
https://podcasts.apple.com/podcast/the-roulette-tapes08 agosto 2026
Le non poche avversità di quel giorno - sciopero dei trasporti pubblici, rallentamenti stradali per lavori in corso, condizioni climatiche ingrate - non impedirono al concerto di svolgersi né al nutrito gruppo di amici e appassionati di raccogliersi a Modena nella piccola sede del Klub Tito, luogo informale di arti varie, musiche e scambi culturali inaugurato qualche tempo fa da Fabrizio Gilardino e Paola Busani e personalmente condotto con i migliori tratti dell'accoglienza e dell'amicizia. Lo scorso 18 maggio era lì ospite Elliott Sharp, di passaggio tra Firenze e Trieste, a deliziare i presenti con una versione completamente acustica di una sua estesa composizione del 2007, Momentum Anomaly, concepita attorno a una specifica accordatura della chitarra e strutturata in precisa sequenza, aperta però a variazioni e invenzioni del momento dettate da fattori d'ambiente, strumentazione disponibile e varie altre contingenze. In quel caso, anche il concomitante temporale esterno, cui appropriatamente si riferisce il titolo dell'ultimo segmento (Cumulonimbus) nell'edizione ora accolta ufficialmente nella discografia zOaR Records su Bandcamp: Momentum Anomaly-Live in Modena 2026.
Scrive Sharp: "Momentum Anomaly in its initial studio version was released in 2013 by New Atlantis Records, the next in a series of acoustic guitar recordings begun with Velocity of Hue in 2003 and continuing with Quadrature. These volumes are in some ways sets of etudes presenting technical possibilities and manifestations of various tuning systems, in the case of this set: D Bb D' Eb' Bb' D''. At the same time, I would consider these acoustic recordings to be among the most personal of my musics: a feedback loop between formalized concepts often based on extra-musical sources and that strange internal alchemy that takes place as the Inner Ear and muscles of musical memory and reflex pass messages and calls for action back-and-forth at faster-than-light speeds. Many of the gestures from these past works are so much a part of my sonic DNA that they are instantly recognizable, yet here, they are re-cast through the filter of a new tuning as well as the cumulative transformations in approach and technique that the composer accretes through acts of living and reflection. Momentum Anomaly in itself has many meanings, both nominative and descriptive, deriving from such varied founts as post-quantum physics and market analyses. I present it as the many forms of flow and how they may be interrupted so as to newly form on another plane in another guise, still always flowing."



















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