Sono molti gli omaggi che con stima e rispetto vengono indirizzati in questi giorni a Michael Snow, poliedrico artista e pianista canadese scomparso giovedì scorso all'età di 94 anni, promotore nella sua lunghissima carriera di varie esperienze d'avanguardia negli ambiti di maggior ricerca e innovazione, tra cui cinema, musica, scultura, arti visive e multimedialità. Oltre al ricordo pubblicato sul New York Times si può leggere l'intervista che Artribune produsse un paio d'anni fa in occasione della mostra fiorentina I suoni di Snow. Molto c'è anche su YT: oltre alle cose più celebri - Walking Woman, New York Eye and Ear Control, La Région Centrale, Wavelength - suoi diversi interventi in conferenze e seminari, una conversazione con Steve Reich relativamente recente (2016) e un concerto ancor più recente (2020) con CCMC, il gruppo che per molti anni ha condiviso con Paul Dutton e John Oswald.
