22 luglio 2026

Al centro di attenzioni particolari risultano essere in questo periodo, quasi contemporaneamente, tre album dei Gentle Giant tra i più amati dell'epoca successiva a Octopus e alla dipartita del maggiore dei fratelli Shulman, Phil, ovvero In A Glass House (1973), The Power and The Glory (1974) e Free Hand (1975). Se su questi due ultimi torna enfaticamente Steven Wilson proponendone un'edizione da 'esperienza immersiva' secondo i parametri della sua nuova serie Headphone Dust, di più fa discutere la ristrutturazione audio operata sul primo da Eber Pinheiro con l'ausilio di strumenti AI constatata l'indisponibilità dei nastri multitraccia originali. I componenti della band ne sono tutti entusiasti: principalmente Derek Shulman, che di certo vorrà riparlarne - anche perché coinvolto personalmente nell'operazione - nel corso degli imminenti incontri pubblici a Teramo per il Moonjune Festival.

https://gentlegiantband.com
https://headphonedust.store/gentle-giant
https://youtu.be/fA5ClNl5Veo
https://youtu.be/vdySFTlCbQI

21 luglio 2026

Il compendio di un'intera stagione del rock progressivo inglese più storicizzato - quello di Yes, EL&P, Jethro Tull e Genesis, con King Crimson, Van der Graaf Generator e Gentle Giant - è stato offerto in forma orchestrale al pubblico estivo della Royal Albert Hall a Londra dal BBC Proms 2026 in una serata dal titolo Prog Rock: A Fanfare for the Common Man. Suscitando entusiasmi e perplessità insieme, con commenti però quasi unanimi sulla bontà della personale performance di Peter Hammill (presente con Refugees) e sulla varietà degli arrangiamenti proposti da ben sette diversi titolari alla BBC Concert Orchestra diretta da Robert Ames. Una cronaca dell'evento è su UK Jazz News nelle parole di David Shiers, che serba tra l'altro un buon ricordo della versione di Out-Bloody-Rageous (proprio quella!) punteggiata dal solo al sopranino di Andy Findon. Qualche documento audio è già circolato in rete, contestualmente alla diretta radiofonica di sabato scorso: la versione televisiva è attesa nel weekend, il 24 luglio.

Scrive Shiers: "Back in the heady days of the late 1960s and early-to-mid 70s, Prog(ressive Rock) was music unconstrained by established forms and conventions of blues, rhythm and blues, or folk music, although it often contained elements of these - and other genres including jazz. Indeed, a number of Prog Rockers had a background in jazz music, and like most musicians in these bands, they could really play. Much of the Prog Rock canon is difficult stuff involving unconventional time signatures, complex structures and harmonies and requires virtuosic playing and singing to pull it off. In a full Albert Hall, we were treated to an aural tour of Prog Rock Land, rather like one of those old LP samplers which gave you tracks from many different bands. On this occasion, the variety of the music was cleverly guaranteed by having enlisted no fewer than seven different arrangers for the 20-plus songs performed by the always excellent BBC Concert Orchestra. One orchestrator, no matter how skilled, would have given us something more akin to a Prog Rock suite, which would have been less varied and not as interesting as what we heard."

https://www.royalalberthall.com/prog-rock-a-fanfare-for-the-common-man

20 luglio 2026

La storia e le vicende di un'intera carriera sono al centro della serie Robert Fripp @ 80 inaugurata lo scorso maggio dalla Discipline Global Mobile per celebrare l'ottantesimo compleanno del Nostro: ottanta episodi pubblicati a cadenza più o meno settimanale, caratterizzati ciascuno dall'ascolto di brani tratti dall'immenso catalogo di produzioni e collaborazioni - spesso in versioni inedite o alternative - introdotti dalle sagaci conversazioni dello stesso Fripp con David Singleton, con dovizia di particolari rivelatori, opinioni, ricordi personali e precisazioni.

https://dgmlive.com