19 aprile 2026

Chris Biscoe scrive di Mike Westbrook su UK Jazz News, citando le primissime esperienze compiute nella Brass Band nel 1979 e da lì a seguire quasi cinquant'anni di progetti, concerti, avventure e viaggi vissuti insieme, fino all'ultimo periodo: "Mike still as creative, as determined to make his next project his best ever, always ready to work with a diverse range of musicians and musics. His 9th decade saw new music written for bands large and small, jazz and not so jazz. There were also solo piano concerts, improvised ruminations on a lifetime of listening and playing, and Band of Bands, a typically oblique, lyrical and swinging reworking of some favourite pieces. Days before he died, Mike was still working on a composition based around a recording of church bells. Only three notes, but so much more to come."

https://ukjazznews.com/mike-westbrook-a-tribute-by-chris-biscoe

18 aprile 2026

Profondamente segnato dall'incontro con le musiche di Mike Westbrook si è sempre detto anche Matthew Bourne, compositore e pianista raffinato e sperimentale molto attivo in aree musicali extra-jazzistiche, grande ammiratore della Concert Band e di Metropolis fin da studente, divenuto poi collaboratore di Mike in molte occasioni, sia come suo archivista sia come strumentista al suo fianco nei concerti degli anni più recenti, in particolare quelli della Band of Bands e del Glad Day. Tempo fa ha reso pubblica una lettera ricevuta da Mike in forma privata per lui di grandissima importanza, contenente l'incoraggiamento - e l'insegnamento - a perseguire la propria strada artistica in modo originale e autentico ('It is perhaps the single most important piece of advice any musician could receive. The letter is like an old friend - reenforcing my own philosophy on music making, and giving me continued encouragement to find my own path, my own voice.'). Oggi Bourne rivolge al suo mentore - e a Kate - un ringraziamento commosso e sincero: "RIP Mike Westbrook - an irrepressible force of creativity to the end. Together, Mike and Kate Westbrook have continued to show the world how to be as artists, makers, musicians, partners. May the spirit of his work (always pursuing the next project, never settling for the easy route, and relentlessly explorational), continue to inspire others in their own artistic pursuits. I shall treasure our music-room conversations, time exploring harmony at the piano, and the privilege of making music together. Thank you Mike."

17 aprile 2026

Tra quanti debbono all'esempio e all'insegnamento di Mike Westbrook un profondo arricchimento - o addirittura una svolta - nella propria formazione musicale c'è sicuramente Ferdinando Faraò: in quali modi e in quali termini lo espone lui stesso in un post dove riassume in tono affettuoso e riconoscente un'eccezionale esperienza di studio, di ascolti, di riletture e collaborazioni - legate soprattutto a Platterback e A Bigger Show - oltre che di personale amicizia. A lui si unisce naturalmente l'Artchipel Orchestra.

Ferdinando Faraò: "Incontrare Mike Westbrook e avere avuto il privilegio di collaborare con lui, ascoltare e studiare quel mondo e rimanerne follemente innamorato, traendo ispirazione e scoperta continue, ancora non esaurite, è stato fondamentale per me. La prima volta fu negli anni '90 a Milano, Teatro di Porta Romana, Platterback, un concerto che travalicava l'idea stessa del gruppo che sale sul palco e suona, piuttosto un vortice meraviglioso, un susseguirsi continuo di idee, narrazione, teatro, cabaret, musica... Ne rimasi estasiato ed ebbi dopo qualche anno la fortuna di lavorare su quell'opera, grazie a Mike che mi fornì la partitura per preparare l'esame di diploma in conservatorio e cominciare a lavorare agli arrangiamenti per Artchipel Orchestra, con la quale eravamo in procinto di registrare il primo album, Never Odd Or Even. Dopo qualche anno ancora un nuovo incontro con Mike e Artchipel Orchestra: una edizione italiana della partitura originale di A Bigger Show, scritta per la propria Uncommon Orchestra e riarrangiata dallo stesso Mike, che fu eseguita sotto la sua direzione con la partecipazione di Kate Westbrook, autrice dei testi, e Pete Whyman. Fu un concerto memorabile. Grazie di tutto Mike, Maestro, riposa in pace."

Artchipel Orchestra: "RIP Maestro Mike Westbrook. Sono trascorsi dieci anni da quando, nel 2016,  incontrammo uno dei più grandi musicisti, compositori e arrangiatori contemporanei per orchestra jazz: Mike Westbrook. Un incontro memorabile, una serata unica in compagnia della moglie Kate (cantante, musicista e autrice dei testi) e del sassofonista Pete Whyman. Suonammo una versione italiana di A Bigger Show, il loro ultimo lavoro orchestrale appositamente riarrangiato per noi con i dialoghi e le parti narrative tradotte da Alessandro Achilli e Sergio Amadori. Fu questa per noi un'esperienza incredibile: umana, artistica e musicale. Grazie Mike Westbrook, you will always be in our hearts."

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