La piccola melodia che lotta coraggiosamente per farsi sentire sotto gli strati dei sibili e dei fruscii di una musicassetta di seconda o terza generazione inserita in un Walkman Sony e la determinazione del passeggero d'aereo in volo da Londra a Melbourne che vuole riascoltarla - e riascoltarsi, piccolo compositore ancora bambino - ad alto volume, al di sopra del rombo dei motori: è l'immagine che costituisce uno dei punti narrativi iniziali di un delizioso racconto breve di Jonathan Coe, Pentatonica (da Feltrinelli c'è sia in Disaccordi imperfetti sia come audiobook a sé stante), parte della serie Unrest con agganci a Bournville, Expo 58, Io e Mr Wilder e La pioggia prima che cada. Lo rilancia ora lo stesso Coe tramite Bandcamp, nella versione prodotta dal compianto Ken Brake nel 2012, con musica composta ed eseguita dal fido Danny Manners: Pentatonic: A Story of Music.
04 settembre 2026
La traiettoria di Bassism già l'avevano indicata in duo l'anno scorso, con le sonorità tonde e gravi di basso elettrico, sax baritono e clarinetto basso volte a proiettare nel futuro le radici del blues nero e vero, la fluidità dell'improvvisazione radicale, le personali intuizioni stuzzicate dalle utopie linguistiche di Ursula Kroeber Le Guin e da vari altri materiali resistenti. Ora però con la mutazione in trio - e momentaneamente quartetto, nella folgorante Dreams Must Explain Themselves iniziale che dà il titolo all'intero album, pubblicato da Aut Records - sono andati letteralmente in orbita: Alberto Popolla, Errico De Fabritiis, Ferdinando Faraò e, appunto, Naima Faraò. Wheee...
Bassism Trio stems from a strong musical affinity and a shared desire to explore the structural and timbral possibilities of an unconventional lineup, one without traditional harmonic instruments. The result is a dense, physical, and constantly evolving sound, where the interaction between low registers becomes the core of the trio’s musical language. De Fabritiis and Popolla, who also perform together in the horn section of Roots Magic, bring to the project a shared vision rooted in the Afro-American tradition while developing a highly personal language based on deep interplay, meticulous attention to sound, and an openness to radical improvisation. The trio is completed by drummer Ferdinando Faraò, a musician with a long-established career and director of the Artchipel Orchestra, whose playing combines structural awareness with expressive freedom: together they perform an original repertoire that moves fluidly between composition and improvisation, balancing moments of powerful rhythmic intensity with more spacious, atmospheric passages. The music draws on jazz as a living, evolving language, embracing risk, listening, and collective creation as its essential principles.
https://www.autrecords.com/dreams-must-explain-themselves
https://www.radiocittaperta.it/forno-one
03 settembre 2026
Inizia domani nella magnifica sede del Centro ArteMista, luogo di produzione artistica e raffinata ospitalità situato all'interno della storica Cascina Castello a Spessa (Pv) lungo la Via Francigena, la quinta edizione del Tastin' Jazz Festival, con un bel programma che in due giorni affianca a squisite proposte enogastronomiche i concerti del New Ear Contemporary Five (Daniele Cavallanti, Marco Fior, Danilo Gallo, Gianluca Alberti, Ferdinando Faraò), il quartetto di Andrea Ciceri (con lui Fior, Faraò e Niccolò Cattaneo), il duo di Mauro Buttafava con Simone Giorgi, l'opera collettiva Radici in movimento e una mostra fotografica di Stefano Galvani con sue immagini tratte da Jazz, una storia in bianco e nero (Bonomi, 2025). Yummy!
https://www.associazioneartemista.it/tastinjazzfestival
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