28 giugno 2026

Elliott Sharp ha contibuito brevemente anche alla realizzazione di Daddy and the Muscle Academy, documento sulla vita e le opere di Touko Laaksonen (1920-1991), universalmente noto come Tom of Finland, autore nel secolo scorso di immagini di grande e gioioso appeal erotico dal fortissimo impatto socioculturale, oltre che artistico. Le musiche sono disponibili a sé stanti in formato digitale presso Bandcamp e presenti naturalmente nell'omonimo dvd - di non facile reperibilità, però rintracciabile tramite Vimeo - prodotto da Kino Lorber l'anno stesso della morte dell'artista, intervistato appena in tempo dal regista Ilppo Pohjola

Tom of Finland (Touko Laaksonen, b. 1920, d. 1991) is widely regarded as one of the twentieth century’s most influential artists for his groundbreaking representation of the male figure. In his youth, Tom trained at an advertising school, but what he would come to call his “dirty drawings,” which he first began developing as a teenager, were the true focus of his attention, both during this formative period and throughout the entirety of his life. These masterful renderings of virile men engrossed in acts of homoerotic desire can be approached along several interpretative lines - art historical, social, technical - but each of them points to the revolutionary nature of his project. A master draftsman, whose passion for both his medium and his subject matter enabled him to become a powerful cultural force, Tom gave form to an imaginative universe that in turn helped fuel real-world liberation movements and enabled gay men to access their strength in new ways. Tom’s drawings reaffirm the centrality of sexuality, joy, and the body in all areas of human endeavor.

https://elliottsharpsoundtracks.bandcamp.com
https://www.tomoffinland.org
https://vimeo.com/172563418

27 giugno 2026


Altra opera di Elliott Sharp che ha tra le vicende del suo protagonista il suicidio, questa volta in carcere, è Binibon, contemporaneamente un ritratto della Lower East Side neworkese dei primi anni Ottanta - dove il locale era frequentatissimo e aperto a ogni ora - e dei tragici fatti lì avvenuti per mano di Jack Henry Abbott, notorio criminale giunto alla ribalta anche delle cronache letterarie dopo la pubblicazione di In the Belly of the Beast (1981), una cruda denuncia del sistema carcerario statunitense costruita sulle sue lettere scritte da detenuto, con il patrocinio dello scrittore Norman Mailer. L'opera ha subìto nel tempo diverse mutazioni, sia precedenti sia successive alle rappresentazioni sceniche prodotte nel 2012 da The Kitchen con la controversa regia di Tea Alagic; la si ritrova in cd (Henceforth Records, 2010) in forma di articolato radiodramma fedele al libretto originale di Jack Womack.

Scrive Sharp: "The Binibon was a cafe and 24-hour hangout on 2nd Avenue at 5th Street in the East Village, a nexus for artists, musicians, neighborhood characters and bohemians true and faux. It was a place in which I spent many an hour drinking bottomless cups of terrible coffee during 1979-81, meeting people, reading, hatching projects, observing, listening. Typical guests at the Binibon might include various No Wavers and Lounge Lizards; bebopper Jimmy Lovelace and free-jazz gypsy Don Cherry; Jean-Michel Basquiat; William Burroughs; Quentin Crisp; Kid Creole, Coati Mundi and The Coconuts; Johnny Thunders; Keith Haring; Allen Ginsberg; Liquid Liquid; avant-garde filmmakers, actors and directors famous and non-. I was friendly with the all of the staff at Binibon and the events that unfolded affected me greatly."

https://elliottsharpoperas.bandcamp.com/album/binibon

26 giugno 2026


Nell'ambito della propria multiforme produzione artistica Elliott Sharp ha spesso dedicato attenzione al teatro musicale e all'opera, con composizioni piuttosto complesse e originali sia negli aspetti scenici sia in quelli testuali e musicali: ad esse riserva un intero capitolo ('Acts and Spectacle') nel suo IrRational Music (Terra Nova Press, 2019), citando molti esempi da Innosense a Filiseti Mekidesi a A Passionate Journey, mancando di indicare - solo perché successiva all'uscita del libro - la recente Die größte Fuge. Una delle più interessanti è Port Bou, dedicata alla figura di Walter Benjamin, celebre filosofo, saggista e critico letterario tedesco di famiglia ebraica morto suicida esule in Catalogna nel 1940 temendo di essere catturato dalla Gestapo: la si puà ascoltare in cd (Infrequent Seams, 2014) oppure tramite Bandcamp, forte dello splendido canto di Nicholas Isherwood in piena ambientazione da 'Seconda Scuola di Vienna' e accompagnata dal lusinghiero apprezzamento del regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Volker Schlöndorff: "L’agonia e lo smarrimento radicale di chiunque, la notte prima di chiudere la porta al mondo, sono difficili da tradurre in note musicali, e lo è ancora di più l’angoscia di un filosofo, la sua Angst. Eppure è possibile, e la sua voce, questa voce particolare, che vaga per una stanza d’albergo in esilio, ne è la prova. Un’impresa metafisica."