30 settembre 2026

Due dei più grandi esperti di mondi immaginari creati con strumenti giocattolo e meccanismi sonori si ritrovano tra Rotterdam e Lione - a qualche bell'anno dagli incontri di Mécanologie portative e Octogonale impérative - a giocare una partitella amichevole di Fei Xing Qi, celebre gioco da tavolo cinese, portando a termine un conciso match musicale in sedici mosse a dir poco avvincente ed esilarante. Quel gioco noi lo abbiamo conosciuto da bambini come il Non t'arrabbiare per poi scoprirne, un po' più grandicelli, una versione in uno degli album dei nostri numi tutelari, Ivor Cutler (Ludo, 1967). Qui i partecipanti sono Christophe Petchanatz (cioè Klimperei) e Pierre Bastien, convocati nel 2025 da Denis Tagu per In Poly Sons: Aeroplane Chess.

Pierre Bastien et Christophe Petchanatz se rencontrent de nouveau plus de vingt ans après leurs derniers jeux musicaux en commun. Qu'est-ce-que Aeroplane chess? Le nom à Hong Kong de ce jeu universel connu chez nous comme Les petits chevaux. Pierre et Christophe jouent ensemble ici sur seize morceaux simples et épurés. Ils font circuler entre-eux leurs figurines faites de mélodies, sons, rythmes pour un ensemble minimal mais dense, sans que rien ne manque à ces deux jockeys des disques. On pense au Penguin Cafe Orchestra ou à un Brian Eno expérimental. Minimalisme maximisé, on se laisse transporter sur la table de jeu. Amicalement enjouée.

29 settembre 2026

Tra le costanti del dinamico progetto di impronta tribal techno Roselend, costituito in anni recenti da Guigou Chenevier e Cyril Darmedru, c'è quella di invitare ad ogni occasione pubblica qualche altro musicista, aprendo la serrata interazione del duo a un dialogo di volta in volta dai contorni imprevedibili (e spesso irripetibili): è accaduto per esempio con Lambert Angéli, con Stefano Fogher, con Hugues Reinert, con Catherine Jauniaux, e di certo accadrà ancora (anche in Italia, presto). Per il loro atteso debutto discografico, Soleil de minuit, si è fatta avanti ADN: intanto ci si fa un'idea tramite Bandcamp.

https://roselend.bandcamp.com/album/soleil-de-minuit

28 settembre 2026

L'uscita simultanea di quattro nuovi album sotto sigla Faust, prodotti ciascuno da quattro membri originali del gruppo dei primi anni Settanta, certo disorienta un po' ma ha intanto il merito di ricollocare nel contesto attuale affinità, divergenze, confronti, tentazioni revisioniste e spinte centrifughe che hanno accompagnato - non senza qualche litigio - i protagonisti di quella storica (e irripetibile) stagione per oltre mezzo secolo di altre avventure creative, individuali o collettive: Ungebunden (a cura di Hans-Joachim Irmler), Fliegen lernen (a cura di Gunther Wüsthoff), Gugaruz (a cura di Zappi W. Diermaier) e MOI (ovvero 'Maybe Of Interest') (a cura di Jean-Hervé Péron), tutti per Bureau B.

Over the years, Faust has become many things, distinct as fingers, yet united as the hand that forms the fist. This series of new LPs on Bureau B sees each living member of the legendary 1971-1974 line up present their own interpretation of the Faustian myth, working alone or with collaborators to create new material that reflects their contemporary vision of what Faust can be.