20 aprile 2026

Ancora sinceramente scosso per la perdita del caro amico, mentore e maestro, Matthew North indica una decina di album a chi voglia intraprendere (o riprendere) un percorso di conoscenza attraverso l'immenso catalogo westbrookiano, escludendo per scrupolo quelli che negli ultimi dieci-dodici anni lo hanno visto personalmente coinvolto come musicista, produttore, direttore delle fasi di registrazione o responsabile della qualità sonora. E per ogni titolo c'è un motivo: gli immortali The Cortège e Bright As Fire, London Bridge is Broken Down e Off Abbey Road, Metropolis e il Live del 1972, naturalmente On Duke's Birthday, Citadel/Room 315, Fine'n'Yellow e il sublime Paris. Ottima scelta!

https://www.youtube.com/MatthewNorthMusic

19 aprile 2026

Chris Biscoe scrive di Mike Westbrook su UK Jazz News, rammentando le primissime esperienze compiute nella Brass Band nel 1979 e da lì a seguire decine e decine di progetti, registrazioni, album e concerti in quasi cinquant'anni di avventure e viaggi vissuti insieme, fino all'ultimo periodo: "Mike still as creative, as determined to make his next project his best ever, always ready to work with a diverse range of musicians and musics. His 9th decade saw new music written for bands large and small, jazz and not so jazz. There were also solo piano concerts, improvised ruminations on a lifetime of listening and playing, and Band of Bands, a typically oblique, lyrical and swinging reworking of some favourite pieces. Days before he died, Mike was still working on a composition based around a recording of church bells. Only three notes, but so much more to come."

https://ukjazznews.com/mike-westbrook-a-tribute-by-chris-biscoe

18 aprile 2026

Profondamente segnato dall'incontro con le musiche di Mike Westbrook si è sempre detto anche Matthew Bourne, compositore e pianista raffinato e sperimentale molto attivo in aree musicali extra-jazzistiche, grande ammiratore della Concert Band e di Metropolis fin da studente, divenuto poi collaboratore di Mike in molte occasioni, sia come suo archivista sia come strumentista al suo fianco nei concerti degli anni più recenti, in particolare quelli della Band of Bands e del Glad Day. Tempo fa ha reso pubblica una lettera ricevuta da Mike in forma privata per lui di grandissima importanza, contenente l'incoraggiamento - e l'insegnamento - a perseguire la propria strada artistica in modo originale e autentico ('It is perhaps the single most important piece of advice any musician could receive. The letter is like an old friend - reenforcing my own philosophy on music making, and giving me continued encouragement to find my own path, my own voice.'). Oggi Bourne rivolge al suo mentore - e a Kate - un ringraziamento commosso e sincero: "RIP Mike Westbrook - an irrepressible force of creativity to the end. Together, Mike and Kate Westbrook have continued to show the world how to be as artists, makers, musicians, partners. May the spirit of his work (always pursuing the next project, never settling for the easy route, and relentlessly explorational), continue to inspire others in their own artistic pursuits. I shall treasure our music-room conversations, time exploring harmony at the piano, and the privilege of making music together. Thank you Mike."