23 settembre 2026

Naturalmente la canzone-manifesto dell'intero album di Fuzz Kitchen è Song of Canterbury, proposta in due riprese, alla cui riuscita danno man forte tra gli altri Richard Sinclair, Brian Hopper e le plausibilissime Kitchenettes. E non di poco rilievo è il testo, pieno zeppo di nomi, cognomi, dediche e riferimenti espliciti - ma anche impliciti, come quello a What's Rattlin' - guidato dalla finta ingenuità del soggetto parlante: "Canterbury... A mystical musical scene, where some on the scene are from elsewhere and some of the guys who are there say that there’s never been a scene, but the feeling in the songs and the music is so strong, I thought there must be a scene. So to verify this image, I made my own pilgrimage..."

https://fuzzkitchen.bandcamp.com/fuzz-kitchen

22 settembre 2026

In concerto ieri a Londra il ribattezzato gruppo di Simon Thorpe Fuzz Kitchen (già Hatfield and The Health) ha offerto due set in grande equilibrio tra accurata rilettura di alcuni classici canterburyani - scegliendo tra l'altro esempi niente affatto semplici né troppo scontati - e materiale originale prodotto in proprio ma in perfetta linea ereditaria:  Fuzz Kitchen (Persistent), Song of Canterbury (Part I), Lounging There Trying, Rundown, The Bryden 2-Step (for Amphibians) Part II, Together and Apart, I Talk To The Wind, Hotel Luna / Your Majesty Is Like A Cream Donut, (Big) John Wayne Socks Psychology On The Jaw, Let's Eat (Real Soon), Binoculars, Underdub, Calmer, Smoke Signal, Song of Canterbury (Part II) e The Warm Seven Phenomenon, con Golf Girl come allegro commiato. Il tutto con passione, perizia tecnica, giusta dose di understatement e ritmi-timbri-suoni nel segno di grande autenticità. Sul palco del Lexington c'erano Thorpe, Nick Allum, Karen Sharp, Mark Ridout e Gabriel Keen, con Dave Wallace loro ospite in un paio di episodi. Bravi!

https://www.fuzzkitchen.com

21 settembre 2026


Hanno da poco cambiato nome in Fuzz Kitchen - e così hanno intitolato anche il loro atteso album di debutto, disponibile in anteprima su Bandcamp - dopo che per un paio d'anni si sono fatti conoscere e apprezzare come Hatfield and the Health, qualificandosi subito tra i migliori interpreti attuali di Hatfield and the North, Caravan, National Health e Matching Mole. Accanto ai classici di quella amatissima scena ora propongono un proprio repertorio, con materiale pertinente e originale accuratamente scritto da Simon Thorpe: tornano in scena questa sera a Londra (The Lexington) e poi giovedì prossimo a St Leonards on Sea (The Piper).